Confindustria: forti rincari per il traffico merci delle isole
I dettagli del rincaro dei prezzi sul trasporto merci delle isole
Previste per il traffico merci delle isole forti rincari per le tariffe. Tutto ciò è dovuto all’entrata in vigore a pieno regime degli ETS.
Cosa sono gli Ets e come influenzato il traffico merci delle isole
Gli Ets sono le quote di emissioni che gli armatori devono comprare se emettono co2. La normativa europea ha previsto un sistema di graduale introduzione del meccanismo di tassazione sulle emissioni: copertura del 40% delle emissioni prodotte dal- le nel 2024, valore portato al 70% nel 2025 e al 100% quest’anno.
Il recente report di Confindustria Sardegna ha delineato ha delineato lo scenario relativo agli impatti della direttiva Ets sul traffico merci delle isole.
Il report di Confindustria Sardegna
Sul documento si legge:” E se è vero che tale tassa dovrebbe indurre ad apportare radicali innovazioni tecnologiche in grado di fornire un contributo estremamente significativo nella transizione ecologica. Ad oggi assistiamo invece ad un incremento esorbitante delle tariffe delle navi a totale discapito del sistema produttivo e del mercato finale, senza che ci sia un sistema strutturato di monitoraggio per i produttori di CO2 per la valutazione della effettiva attuazione delle misure di contenimento delle emissioni”.
La statistica di Confindustria si basa su due tratte: Cagliari -Livorno e Olbia-Livorno. Infatti nel 2024, nel primo caso, le età costavano 6 euro a metro lineare per mezzo imbarcato. Mentre nel 2025 questo prezzo è passato a 16 euro.
Il report continua affermando:” Nel quarto trimestre del 2025 l’importo a metro lineare è giunto a 19,00 euro a metro lineare, per portare infine ad un maggior costo per mezzo imbarcato di 258,40 euro. Dalle due casistiche esemplificative, emergono maggiori oneri del trasporto merci che, a partire dalle società di trasporto cui vengono applicate dalle compagnie di navigazione obbligate alla tassazione dalla Direttiva Ets marittimo, trovano un ribaltamento sino al cliente committente finale – scrive il report – I comparti che oggi si trovano a rischio chiusura sono tutti quelli che trasportano le merci da e per la Sardegna sulla base del peculiare prodotto o processo produttivo: manifatturiero, agro-alimentare, lapideo, chimico, petrolifero”.
Dunque secondo lo studio di Confindustria è necessario ed urgente uno strumento compensativo migliore per le imprese sarde.
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