Ap Levante: migliora la qualità dei servizi grazie al progetto Gaia
Sono positivi i risultati del progetto Gaia – Generalized automatic exchange of port information area – applicato dall’Autorità Portuale del Levante, che ha verificato sul campo un miglioramento della qualità dei servizi ai passeggeri e alle imprese, oltre che dei controlli di security.
Il bilancio è stato fatto a Bari durante l’evento di chiusura del progetto, avviato nel 2012 e finanziato dal Programma di cooperazione territoriale europea Grecia – Italia 2007/2013, che ha consentito di realizzare il Port Community System (servizi telematici avanzati a passeggeri, operatori ed Istituzioni) dei Porti del Levante e di mettere le basi di quello dell’Autorità Portuale di Igoumenitsa con la realizzazione del modulo di controllo del traffico passeggeri.
“Gaia ha comportato – secondo il presidente dell’Ap Levante, Francesco Mariani – un miglioramento molto forte. Minori attese per i passeggeri e maggiori informazioni, velocizzazione delle procedure per le imprese e maggior controllo per la sicurezza, compresa quella in mare. Con Gaia sono attivi diversi moduli, tra cui: Gate, il sistema di controllo accessi per passeggeri e mezzi che ha consentito l’introduzione delle security card e delle autorizzazione di accesso dotate di barcode; Pass, la funzionalità dedicata agli operatori portuali per la gestione online delle richieste di accesso alle aree portuali soggette alla regolamentazione dei piani di security; Ships, sistema di tracciamento delle navi che permette di elaborare in tempo reale le previsioni di arrivo e partenza delle navi; Travel, portale di supporto ai passeggeri in transito nel Porto di Bari con itinerari e percorsi turistici in provincia e in Puglia; eGaia, per smartphone iOS e Android che rende disponibili su dispositivi mobile molte delle informazioni”.
Il progetto è stato realizzato in partenariato con il Politecnico di Bari, dipartimento Sisinf Lab del prof. Di Sciascio, con l’Autorità Portuale di Igoumenitsa e con il Computer and Technology Institute and Press “Diophantus”.
