Porto di Trieste: accordo tra l'Autorità del Mar Adriatico Orientale e FER per la formazione ferroviaria del personale

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mercoledì 25 maggio 2022

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale compie un passo fondamentale verso l’obiettivo strategico di diventare gestore della propria infrastruttura ferroviaria.

Dopo la firma dell’Accordo Quadro tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Agenzia Nazionale Sicurezza delle Ferrovie, Assoporti, Rete Ferroviaria Italiana e ASSTRA, sullo sviluppo e sicurezza delle infrastrutture ferroviarie di collegamento con i porti, si amplia ulteriormente il disegno strategico di governance del porto di Trieste nel settore ferroviario, che attualmente movimenta 10 mila treni all’anno all’interno del sistema.

Siglata una nuova collaborazione tra l’AdSP del Mare Adriatico Orientale, e Ferrovie Emilia Romagna (FER), gestore unico dell’intera rete ferroviaria regionale, per la formazione ferroviaria del personale, finalizzato all’ottenimento delle abilitazioni alle attività di sicurezza per la gestione della circolazione ferroviaria e per la manutenzione dell’infrastruttura portuale.

Ciascuna AdSP può svolgere le funzioni di gestore dell’infrastruttura nelle tratte di collegamento portuali di propria giurisdizione, purché acquisisca la necessaria autorizzazione di sicurezza. Cogliendo l’opportunità data dall’accordo quadro, il porto di Trieste è stato il primo ad avviare l’iter, che una volta concluso, permetterà di gestire autonomamente l’infrastruttura di competenza nel rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla normativa e potrà favorire lo sviluppo del traffico ferroviario con investimenti mirati al recupero e al miglioramento dell’infrastruttura attuale.

 

Corsi abilitativi da parte di FER al personale dell’Authority

L’accordo prevede l’organizzazione e la realizzazione di corsi abilitativi in cui istruttori di FER, riconosciuti dall’ANSFISA, forniranno al personale dell’AdSP ulteriori competenze altamente specialistiche, fondamentali per completare il percorso di autorizzazione di sicurezza. Sono previste più di 50 giornate tra corsi teorici, addestramenti e tirocini, corrispondenti a più di 3000 ore di formazione.

I corsi saranno rivolti alla Direzione infrastrutture ferroviarie e stradali, che rappresenta un unicum tra i porti italiani. Istituita nel 2018 per pianificare e gestire la costante crescita del comparto treni, la Direzione è costituita da 20 risorse con competenze ferroviarie e di sicurezza. Si occupa di gestire la rete ferroviaria di interesse portuale sotto il profilo tecnico e amministrativo e sovrintende alla progettazione e realizzazione di nuovi interventi a livello infrastrutturale in ambito ferroviario, curandone la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il percorso per diventare Gestore di infrastruttura certificato permette all’Authority di tracciare anche un nuovo disegno strategico di ampliamento del “comprensorio ferroviario” in cui oltre a Trieste, saranno inclusi il porto di Monfalcone e gli interporti di Trieste e Cervignano.

“L’accordo con FER è un tassello importante per il percorso di sviluppo ferroviario del porto e fa parte di una visione complessiva che abbiamo del nostro sistema logistico – ha dichiarato il presidente dell’AdSP, Zeno D’Agostino –. Se i treni crescono sempre di più tra Trieste e Monfalcone, lo dobbiamo a queste scelte di visione strategica che sono in controtendenza. Servono competenze specialistiche e una struttura sempre più formata perché il nostro comprensorio si sta allargando, con responsabilità e opportunità sempre maggiori. Il governo del sistema da parte di un unico soggetto permette di essere molto più reattivi e preparati”.

Tag: porto trieste, trasporto intermodale

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