Porti del Mare Adriatico centrale: approvato il Piano operativo 2022-2024

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martedì 26 luglio 2022

Sicurezza sui luoghi di lavoro e controllo portuale; efficientamento energetico, cold-ironing e gestione dei rifiuti portuali; attività di dragaggio necessarie a promuovere lo sviluppo degli scali portuali; incrementare – anche grazie alla disponibilità delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del fondo complementare del PNRR – competitività, transizione energetica, innovazione tecnologica e sostenibilità degli scali favorendo il dialogo fra porto e città.

Queste le priorità contenute nel Piano operativo triennale 2022-2024 approvato dal Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale, che descrive le linee di sviluppo dei porti di Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona.

“Non è un libro dei sogni ma un Piano operativo, una sorta di piano industriale dell’Autorità di sistema portuale – spiega il presidente dell’AdSP, Vincenzo Garofalo –, la visione che vorremmo avere per valorizzare la caratterizzazione di ogni singolo porto AdSP, per consentire di essere un ‘campione’ nei settori di riferimento. Una programmazione che verrà ulteriormente approfondita e completata nel Documento di pianificazione strategica di sistema, a cui stiamo lavorando con il gruppo di consulenti, per recepire anche le proposte delle istituzioni locali e degli stakeholder in piena collaborazione con l’Autorità marittima”.

Innovazione tecnologica nella gestione portuale

Il Piano operativo triennale, considerati gli scenari nazionali e internazionali che influenzano le attività del cluster marittimo e che vede il sistema dell’Adriatico centrale protagonista della Macroregione adriatico ionica e dei due Corridoi europei, Baltico-Adriatico e Scandinavo-Mediterraneo, grazie alla presenza del porto “core” di Ancona, definisce una visione moderna di gestione portuale, che include banchine, infrastrutture e applicazione dell’innovazione tecnologica.

I porti dell’Adriatico centrale – spiega il presidente Garofalo – sono parte di un piano più ampio di sviluppo di infrastrutture viarie, ferroviarie, aeroportuali, che comprende anche interporti e Zone economiche speciali. “Un complesso che, nell’insieme, garantisce un’accessibilità e un’appetibilità di un territorio e della sua economia produttiva e turistica. È nostro compito favorire questa progressione nel campo portuale cercando di essere al fianco di operatori e imprese che investono e generano lavoro e occupazione”.

Il Comitato di gestione ha anche approvato l’assestamento del bilancio preventivo 2022, su cui ha espresso parere favorevole il Collegio dei revisori dei conti, prima applicazione del Piano integrato di attività e di organizzazione con le linee guida con cui assicurare qualità, efficienza, trasparenza amministrativa, semplificazione dei processi dell’Autorità di sistema portuale, e il regolamento operativo del sistema di misurazione e valutazione delle performance del personale dipendente dell’AdSP. 

Tag: trasporto marittimo, autorità portuale

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