Traforo del Frejus: aperta al traffico la seconda canna
Maggiore fluidità per il traffico e i tempi di percorrenza di auto e mezzi pesanti
Con 12,9 chilometri di lunghezza e 8 metri di diametro, il Traforo del Frejus diventa la galleria stradale a doppia canna più lunga d’Europa. Nuovi standard di sicurezza e migliori condizioni di viabilità tra Italia e Francia.
Il Traforo del Frejus migliora la mobilità europea con la nuova canna
Il 28 luglio 2025 inaugurata ufficialmente la seconda canna del Traforo del Frejus, alla presenza del Ministro italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del Ministro francese Philippe Tabarot. Il completamento dell’opera segna una svolta epocale nella viabilità transfrontaliera, rendendo il Traforo del Frejus la più lunga galleria stradale a doppia canna d’Europa.
Grazie alla separazione dei sensi di marcia, il traffico sarà ora più fluido e sicuro lungo il collegamento tra Bardonecchia e Modane.
Seconda canna del Traforo del Frejus: una galleria all’avanguardia
La nuova canna è lunga 12,9 chilometri, con un diametro interno di 8 metri. Ospita una corsia per senso di marcia con banchine di emergenza, migliorando sicurezza e percorribilità.
L’opera, realizzata dalle concessionarie SITAF (Gruppo ASTM) e SFTRF, rappresenta una pietra miliare nella rete infrastrutturale europea, inserita nel corridoio TEN-T Mediterraneo.
Sicurezza del Traforo del Frejus
Il progetto della seconda canna è stato sviluppato con i più alti standard europei di sicurezza. Tra le dotazioni più rilevanti:
- 34 rifugi pedonali di sicurezza, posizionati ogni 350-400 metri (18 in Francia, 16 in Italia)
- 9 by-pass carrabili per i mezzi di soccorso (5 in Italia e 4 in Francia)
- 1 Posto di Controllo Centralizzato all’avanguardia, situato all’ingresso lato Italia
- 2 centrali di ventilazione massiva, per l’estrazione rapida dei fumi in caso d’incendio
- 6 stazioni tecniche interrate per il monitoraggio degli impianti
- Sistemi antincendio e di rilevamento fumi in tutti i rifugi
Tutto il sistema è stato pensato per prevenire le emergenze e garantire un intervento immediato in caso di necessità.
Il Traforo del Frejus come asse strategico per il trasporto merci
Con la seconda canna attiva, il Traforo del Frejus rafforza il proprio ruolo chiave nel trasporto merci tra Italia e Francia, offrendo un collegamento più stabile e sicuro. La separazione fisica dei flussi riduce il rischio di incidenti e migliora la gestione operativa, soprattutto per i mezzi pesanti e i convogli industriali.
Si tratta di un’infrastruttura fondamentale anche per la resilienza della rete, alternativa stabile al Traforo del Monte Bianco, spesso soggetto a chiusure.
Investimento da 700 milioni per il futuro del Traforo del Frejus
Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 700 milioni di euro, distribuito tra i due Paesi. I lavori sono stati condotti nel rispetto delle normative ambientali e delle caratteristiche del territorio alpino.
Il Gruppo ASTM, secondo operatore mondiale nel settore autostradale, ha guidato l’intervento con un modello integrato che unisce progettazione, realizzazione e gestione in un’unica governance.
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