Telepass Grab&Go pedaggio e servizi senza canone
Ecco come pedaggio e servizi diventano semplici e accessibili senza vincoli
Telepass con Grab&Go apre una nuova fase della sua storia. Telepass Grab&Go è il dispositivo per il pagamento del pedaggio in autostrada e i servizi di mobilità che si acquista direttamente nei negozi, senza canone e abbonamento e si paga solo quando lo si utilizza.
Un cambiamento radicale, pensato da Telepass per 20 milioni di autisti che oggi usano ancora contanti o carte di credito al casello in autostrada, subendo lunghe code, causando inquinamento, con costi gestionali elevati per le concessionarie autostradali.
Telepass Grab&Go, presentato ufficialmente il 22 luglio 2025 a Milano, rappresenta il superamento del modello con abbonamento e canone e offre una soluzione d’uso immediata attivabile via app in pochi secondi.
A illustrare il prodotto sono stati Luca Luciani, Amministratore Delegato di Telepass, e Aldo Agostinelli, Chief Consumer Revenues Officer di Telepass, che hanno spiegato come l’obiettivo di Telepass sia ora quello di portare la comodità del pagamento del tele pedaggio in autostrada anche ai viaggiatori occasionali.
Telepass Grab&Go pagamento pedaggio senza abbonamento e canone
Grab&Go si distingue da qualsiasi altro dispositivo per il pagamento del pedaggio in autostrada, lanciato da Telepass nei suoi 35 anni di storia.
Si acquista direttamente nei punti vendita della grande distribuzione organizzata, nei negozi di elettronica di consumo, oppure online, senza dover compilare moduli o sottoscrivere contratti.
Telepass Grab&Go è pensato per essere attivato al bisogno, in modalità pay per use e in completa autonomia, tramite app e tecnologia NFC, ed è di proprietà dell’autista, con una durata media di 7–10 anni.
Il principio è semplice: si paga 1 euro solo nei giorni in cui si utilizza, che sia per accedere all’autostrada, parcheggiare nelle aree convenzionate, pagare le strisce blu o attraversare lo Stretto di Messina.
In tutti gli altri giorni, il dispositivo resta inattivo e non comporta alcun addebito. Questa logica di utilizzo a consumo rappresenta un deciso cambio di paradigma, ispirato, come ha ricordato Luciani, alla rivoluzione delle SIM ricaricabili nella telefonia mobile, che ha reso accessibili i servizi digitali anche a chi non voleva vincoli o spese ricorrenti.
Telepass Grab&Go per 20 milioni di automobilisti
In Italia esistono circa 40 milioni di auto private. Dieci milioni non utilizzano mai l’autostrada, mentre altri dieci sono già dotati di dispositivi Telepass o di concorrenti. Restano però 20 milioni di veicoli, molti dei quali di proprietà di persone che utilizzano le autostrade solo occasionalmente. Si tratta di un segmento che oggi effettua circa 500 milioni di pagamenti l’anno con carta o contanti, generando inefficienze, code e sprechi.
Grab&Go di Telepass nasce proprio per questo pubblico, che finora non si è sentito rappresentato da un modello ad abbonamento. Secondo Agostinelli, è qui che si gioca la vera sfida: semplificare l’accesso, eliminare le barriere e far trovare il dispositivo là dove serve, che sia in un centro commerciale, in una hall di albergo, in una stazione sciistica o in un’area di servizio. Il dispositivo sarà disponibile in oltre mille punti vendita entro la fine del 2025, con l’obiettivo di raggiungerne seimila nei prossimi anni.
Non solo pedaggio ma una piattaforma per i servizi
Il nuovo dispositivo abilita l’intero ecosistema Telepass, oggi composto da più di venti servizi diversi. Oltre al pagamento del pedaggio in autostrada, si possono attivare parcheggi convenzionati, strisce blu, traghetti per lo Stretto di Messina, oltre a servizi assicurativi, notifiche di transito, alert personalizzati e coperture per due targhe.
In futuro, Telepass prevede di estendere le funzionalità anche ad aree ZTL, skipass e carburanti, sempre con la stessa logica: un euro al giorno nei soli giorni di utilizzo.
Anche chi usa il dispositivo per un solo servizio – ad esempio per parcheggiare in centro – pagherà sempre solo 1 euro, garantendosi così semplicità, controllo delle spese e totale trasparenza.
Un impatto concreto su traffico ed emissioni
Oltre alla comodità individuale, il tele pedaggio ha un effetto diretto sulla collettività. Secondo uno studio realizzato da Università Ca’ Foscari Venezia per l’Osservatorio Telepass, nel solo 2024 l’uso del telepedaggio ha permesso di evitare oltre 71 mila tonnellate di CO₂, pari a più di 10 mila viaggi intorno al pianeta. Gli automobilisti hanno risparmiato più di 59 mila giorni complessivi in tempi di attraversamento e oltre 8 milioni di euro in carburante, grazie alla riduzione degli stop-and-go ai caselli.
Estendendo questi benefici agli utenti occasionali grazie a Grab&Go, sarà possibile amplificare questi effetti ambientali, sociali ed economici su scala nazionale.
Telepass e l’autotrasporto: dati, tecnologie e prospettive europee
Il settore dell’autotrasporto rappresenta una componente fondamentale nel mercato di Telepass, con un valore del transato autostradale in Italia stimato intorno agli 8 miliardi di euro. Di questa cifra, circa 4 miliardi sono attribuibili al trasporto professionale, comprendente camion e flotte aziendali, nei quali la penetrazione dei dispositivi On Board Unit (OBU) di Telepass è ormai molto elevata.
In Europa, si stima la presenza di circa 7 milioni di camion, di cui circa 5 milioni percorrono abitualmente le autostrade, mentre 2 milioni effettuano rotte transfrontaliere utilizzando sistemi satellitari per il pagamento del pedaggio. Questi dispositivi consentono di superare la necessità delle barriere fisiche, garantendo un monitoraggio e un pagamento automatico efficiente e interoperabile tra diversi Paesi.
Telepass detiene una posizione di leadership nel mercato del telepedaggio satellitare, con una rete operativa che si estende nei Paesi Baltici, tra cui Estonia e Lituania, in Romania e Bulgaria, e prevede di espandersi in Olanda entro il 2026, con successiva estensione alla Turchia. Questo posizionamento strategico consente all’azienda di offrire un servizio integrato e affidabile per le flotte professionali europee.
Autotrasporto, Telepass e emissioni di CO2
Un elemento innovativo e di rilievo, emerso durante la presentazione, è il modello di tariffazione adottato in Germania, basato sulle emissioni di CO2 dei mezzi pesanti. Questo sistema, reso possibile dalle tecnologie satellitari già in uso, è indicato come un possibile paradigma da applicare anche in Italia. L’implementazione di tale modello sulle strade statali ad alta percorrenza potrebbe contribuire a risolvere il problema dei camion che, per evitare il pedaggio autostradale, riversano il traffico sulle strade ordinarie, causando disservizi e problematiche infrastrutturali.
Telepass, con oltre 90.000 aziende clienti nel settore dell’autotrasporto e circa 350.000 dispositivi satellitari attivi su veicoli superiori a 3,5 tonnellate, offre non solo telepedaggio ma anche servizi avanzati quali assistenza stradale, recupero veicolo, anticipo spese e gestione assicurativa digitale, consolidandosi come hub della mobilità professionale integrata.
Questo ruolo di primo piano nel trasporto pesante si affianca al lancio di Grab&Go, un dispositivo rivolto esclusivamente al mercato privato e dei veicoli leggeri, ampliando così l’offerta Telepass a un pubblico ancora in gran parte non servito dal telepedaggio.
Espansione europea e strategie future
Grab&Go è pensato per l’Italia, ma già dall’autunno sarà disponibile in una versione europea. La nuova versione è rivolta ai 3–5 milioni di turisti che ogni anno attraversano i confini. A supportare questa espansione c’è l’esperienza accumulata da Telepass nella gestione del trasporto pesante su scala continentale, con una rete di oltre 240.000 km di strade e autostrade in 17 Paesi. Il piano industriale prevede l’apertura di nuovi mercati in Europa orientale e centrale, in attesa che si aprano spazi anche in Spagna e Francia.
Parallelamente, l’azienda sta lavorando a nuovi modelli, tra cui una versione ricaricabile del dispositivo, per soddisfare anche chi non desidera associare IBAN o carta di credito. Questo tipo di evoluzione è già prevista nella roadmap di Telepass, in linea con l’idea di adattarsi ai diversi profili di utenza e ai diversi standard europei.
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