Sciopero trasporti e logistica del 28 novembre 2025: le motivazioni
In dettaglio analisi su salari, sicurezza dei driver e condizioni nei magazzini
Sciopero trasporti e logistica del 28 novembre 2025 approfondito da USB, che analizza salari, sicurezza dei driver e condizioni nei magazzini.
Durante l’incontro dei delegati della logistica del quadrante lombardo, ospitato nella sede di Radio Out a Pavia, USB ha illustrato i punti centrali della mobilitazione del 28 e 29 novembre 2025.
Il settore dei trasporti e della logistica confermerà una presenza significativa sia nello sciopero generale del 28 novembre 2025 sia nella manifestazione nazionale prevista a Roma il giorno successivo.
L’assemblea ha analizzato le criticità del comparto trasporti e logistica, definendo il contributo specifico della logistica all’interno della piattaforma sindacale complessiva.
Sciopero trasporti e logistica: la questione salariale
Nelle motivazioni legate allo sciopero trasporti e logistica del 28 e 29 novembre 2025, USB pone grande attenzione alla rivendicazione salariale. I lavoratori del settore chiedono una paga base minima netta di 2.000 euro, insieme alla corresponsione dei premi di risultato.
Il sindacato sottolinea che tali premi devono essere collegati alla presenza, e non alla produttività, già elevata nei magazzini. L’obiettivo è ottenere un miglioramento retributivo senza un ulteriore incremento del carico organizzativo.
Sicurezza dei driver nello sciopero trasporti e logistica
USB dedica poi ampio spazio al tema dei driver, impegnati nelle consegne dell’ultimo miglio. I corrieri devono sostenere ritmi di lavoro che mettono a rischio la loro sicurezza e quella degli altri utenti della strada.
Il sindacato critica il recente rinnovo del contratto della logistica, firmato da altre sigle, che porta l’orario settimanale a 47 ore per i lavoratori con patente C, superando il limite di 39 ore.
Con lo sciopero del 28 e 29 novembre 2025, USB intende riportare la sicurezza sul lavoro al centro della discussione pubblica.
Sciopero trasporti e logistica per il rispetto sul lavoro
La questione delle contestazioni disciplinari rappresenta un ulteriore fronte di criticità. USB denuncia atteggiamenti considerati ricattatori e chiede maggiore rispetto per i lavoratori della logistica, spesso trattati come “lavoratori di serie B”.
La mobilitazione avvia una campagna per la dignità sul lavoro, volta a contrastare richiami ingiustificati e dinamiche disciplinari percepite come arbitrarie.
Temi generali legati allo sciopero
Lo sciopero trasporti e logistica del 28 si inserisce in un più ampio quadro di mobilitazione. USB richiama l’attenzione sulle principali questioni internazionali, esprimendo solidarietà al popolo palestinese e denunciando la crescente spesa militare italiana, stimata in 40 miliardi immediati e 132 miliardi complessivi.
Il sindacato sostiene che tali risorse dovrebbero essere destinate a sanità, scuola pubblica e servizi essenziali.
Centrale anche il tema del diritto alla casa: USB critica la mancanza di investimenti nell’edilizia popolare e il persistere della speculazione immobiliare. Il sindacato richiama inoltre la condizione dei lavoratori migranti, considerati fondamentali per molti settori ma spesso soggetti al ricatto del permesso di soggiorno.
USB ribadisce che chi lavora e produce ricchezza debba ottenere pieni diritti e cittadinanza.
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