Polizia stradale: 1 milione e 600 mila infrazioni sulle strade nel 2025
Oltre 400 mila pattuglie impiegate per garantire la sicurezza della circolazione su strade e autostrade nazionali. Il bilancio del 2025.
Dietro ogni viaggio lungo la penisola, spedizione commerciale o semplice spostamento quotidiano, si è mossa la macchina della Polizia Stradale. Guardando agli ultimi dati di Polstrada, anche per il 2025, quest’ultima non è stata una presenza statica, ma un presidio dinamico che ha incrociato il cammino di oltre due milioni di persone lungo la rete stradale e autostradale del Paese.
Il bilancio finale racconta di un’attività incessante, dove la prevenzione si è intrecciata con il rigore necessario per garantire la sicurezza stradale, arginando chi, al volante, mette a rischio la propria e l’altrui incolumità.
Vigilanza costante e contrasto alle infrazioni
Nel 2025 le strade italiane hanno visto circolare oltre 423.000 pattuglie, impegnate a sanzionare circa 1,6 milioni di irregolarità.
Il piede pesante sull’acceleratore resta la criticità maggiore, con ben 462.312 sanzioni specifiche per il superamento dei limiti di velocità. Controlli che hanno comportato il ritiro di oltre 63.500 patenti e di circa 42.000 documenti di circolazione, incidendo sensibilmente sul saldo dei punti dei guidatori: salgono a 2,8 milioni quelli decurtati negli ultimi dodici mesi.
Sicurezza psicofisica e tecnologia al servizio del controllo
Garantire la lucidità di chi guida è stata una priorità assoluta lungo l’intera rete nazionale.
Gli agenti hanno testato oltre 821.000 conducenti con etilometri e precursori, individuando più di 11.000 persone positive all’alcol e denunciandone quasi 1.500 per l’uso di sostanze stupefacenti.
Mentre gli operatori agivano sul campo, la tecnologia del sistema Tutor ha vigilato silenziosamente su 1.800 chilometri di autostrade, registrando circa 362.000 violazioni.
Parallelamente, il settore dell’autotrasporto ha subito uno screening profondo, con quasi mezzo milione di infrazioni accertate su oltre 334.000 mezzi pesanti verificati.
Oltre l’asfalto: indagini e tutela del territorio
La priorità della sicurezza si è allungata ben oltre la carreggiata, colpendo la criminalità con 735 arresti e più di 16.000 denunce a piede libero. Tra i successi più rilevanti della polizia giudiziaria spicca il sequestro di ben 2.800 chilogrammi di sostanze stupefacenti.
L’attività ispettiva ha coinvolto anche l’indotto economico legato ai motori, con controlli in 4.644 strutture tra cui officine, autoscuole e autodemolizioni, portando alla luce quasi 2.000 illeciti.
Un impegno particolare è stato dedicato alla salvaguardia ambientale nella “Terra dei Fuochi” tra le province di Napoli e Caserta, dove il monitoraggio del trasporto dei rifiuti ha prodotto sanzioni per circa 2,3 milioni di euro dopo aver passato al setaccio 3.522 mezzi.
Cooperazione internazionale e operazioni transfrontaliere
La sfida alla sicurezza ha valicato le Alpi, consolidando la collaborazione con le autorità di Svizzera e Slovenia attraverso servizi congiunti che hanno monitorato migliaia di persone e veicoli.
Queste sinergie internazionali si sono spinte fino a Milano, Vilnius e Tarvisio grazie all’Autorità europea del lavoro (ELA), con operazioni sul traffico commerciale che hanno visto la partecipazione di polizie provenienti da diversi Stati dell’Unione.
Il culmine della cooperazione transfrontaliera è stato raggiunto con l’operazione JAD Mobile 8, promossa dall’agenzia europea Frontex: una massima attività di Polizia in 25 Paesi (di cui 17 dell’Unione europea) che ha portato a 20 arresti e al recupero di 124 veicoli rubati o riciclati, oltre al sequestro di enormi carichi di merci di contrabbando.
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