Patenti di guida, in Italia è record di stranieri e bocciati: gli ultimi dati
In Italia una su sette è attribuita a cittadini stranieri, a seguito di una crescita che negli ultimi dieci anni ha superato il 40%.
Il panorama italiano delle patenti di guida si trova di fronte a un paradosso numerico: mentre le procedure d’esame si sono indurite a tal punto da registrare il record storico di candidati non idonei nel 2024, il flusso di nuovi documenti abilitativi alla guida non accenna a diminuire.
Al contrario, le statistiche confermano un vero boom. Approfondiamo.
Crescita post-pandemica e aumento dei patentati stranieri
Il ritorno alla normalità, dopo l’emergenza sanitaria, ha dato nuovo slancio al settore. Le cifre fornite dal MIT sono inequivocabili: l’attività di rilascio dei documenti di guida ha visto negli ultimi anni un netto balzo in avanti.
Per fare un paragone si è passati dalle 924.676 patenti complessive emesse nel 2014 fino a quota 1.193.480 licenze rilasciate nel 2024. Questo incremento conferma pienamente la ripresa del settore successiva alla crisi pandemica.
Parallelamente, il numero di licenze conferite alle persone straniere ha mostrato un balzo di oltre il 40%, passando da 120.894 a 169.934 unità. Tale aumento tra i richiedenti stranieri è attribuibile primariamente a un incremento delle domande provenienti da immigrati e uomini originari del continente africano.
In merito, è inoltre interessante notare come la composizione di genere all’interno di questo gruppo sia mutata drasticamente nell’ultimo decennio: sebbene in termini assoluti il numero di donne straniere patentate sia salito a 70.069 nel 2024, la loro incidenza percentuale è scesa bruscamente del 50% del 2014, quando erano 59.422, al 41%.
Questo cambiamento è quasi interamente causato dall’impennata dei candidati originari dell’Africa, i cui numeri sono cresciuti da 15.500 a quasi 46 mila. In questo specifico gruppo, la prevalenza maschile è netta, costituendo i due terzi dei nuovi patentati.
Esami più difficili e record dei bocciati
L’attenzione sui numeri del rilascio si lega inevitabilmente ai dati relativi agli esami di idoneità. Le prove di verifica nel 2024 hanno toccato il volume massimo degli ultimi vent’anni, raggiungendo i 2,27 milioni di test complessivi, con una quota minoritaria di appena il 4% di candidati che si sono presentati come privatisti.
Tuttavia, contestualmente all’aumento dei tentativi, si è registrata anche una percentuale di insuccessi che ha raggiunto i massimi storici. Nello specifico, ben il 37% degli aspiranti conducenti è stato respinto lla prova teorica. Questo dato si traduce in 441 mila bocciati su 1,16 milioni di esaminati. Anche gli esami pratici non sono stati immuni da severità: il 10,4% dei candidati, equivalente a 115 mila individui su 1,1 milioni, non ha superato la prova di guida.
La patente di guida resta un traguardo giovanile
Infine, l’analisi mantiene una costante nella distribuzione per fasce d’età.
La licenza di guida si conferma un traguardo prevalentemente giovanile: la maggioranza, ovvero il 60% delle patenti emesse nel 2024, riguardanti tutte le categorie, è stata ottenuta da persone che non avevano ancora compiuto 21 anni.
Al contrario, gli individui con più di 54 anni rappresentano appena l’1% del totale.
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