NCC il TAR Lazio annulla il Decreto sul foglio di servizio elettronico
Ecco cosa prevede la sentenza e cosa cambia
Il TAR del Lazio ha annullato il Decreto 226/2024 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che imponeva nuove regole per il foglio di servizio elettronico NCC.
La sentenza accoglie il ricorso di ANITRAV e di altre associazioni di categoria, segnando un punto di svolta per il settore del noleggio con conducente in Italia. La sentenza del Tar del Lazio.
Foglio di servizio NCC: cosa prevedeva il Decreto 226/2024
Il Decreto impugnato disciplinava l’utilizzo del foglio di servizio elettronico per NCC, imponendo vincoli che le imprese del comparto hanno sempre considerato punitivi e sproporzionati:
- Attesa obbligatoria di 20 minuti tra un servizio NCC e l’altro;
- Obbligo di partenza dal luogo di arrivo del servizio precedente;
- Divieto di contratti di durata con soggetti intermediari (tour operator, agenzie viaggi, piattaforme digitali).
Queste restrizioni avrebbero ridotto significativamente la flessibilità operativa e commerciale degli NCC, ostacolando la libera concorrenza e favorendo indirettamente il servizio taxi.
Il TAR Lazio a favore degli NCC
Con la sentenza n. 14093/2024, il TAR Lazio ha dichiarato illegittime le principali disposizioni del Decreto, accogliendo le tesi difensive dell’associazione ANITRAV e dei legali coinvolti:
- Cancellato il vincolo dei 20 minuti tra due servizi NCC consecutivi;
- Annullato l’obbligo di iniziare il servizio NCC dal luogo in cui è terminato quello precedente;
- Eliminato il divieto di contratti NCC con soggetti di intermediazione, come tour operator, consorzi e agenzie.
Inoltre, il TAR ha evidenziato che il Decreto eccedeva i limiti della delega legislativa, istituendo un sistema di controllo centralizzato e digitalizzato dei servizi NCC che non trova fondamento nella normativa primaria.
MIT condannato a pagare le spese: 5.000 euro per ogni ricorso
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), insieme al Ministero dell’Interno, è stato condannato dal TAR Lazio al pagamento di 5.000 euro per le spese processuali a favore della parte ricorrente. Considerando i numerosi ricorsi presentati da associazioni e imprese NCC, il conto totale per lo Stato potrebbe superare i 50.000 euro.
Confcommercio e Conftrasporto
Per il Vicepresidente di Confcommercio e Presidente di Conftrasporto “Finalmente si supera un impianto punitivo e incoerente con la libertà d’impresa. Ora serve un assetto normativo stabile, equo e orientato alla qualità e alla legalità.”
“Molto positiva la sentenza del TAR del Lazio che ha annullato il decreto ministeriale sul foglio di servizio elettronico per il noleggio con conducente (NCC). Nel solco delle più recenti pronunce della Corte Costituzionale, viene finalmente ricostruito un contesto normativo non arbitrariamente restrittivo per l’attività d’impresa nel settore NCC”: lo dichiara Pasquale Russo, Vicepresidente di Confcommercio Imprese per l’Italia e Presidente di Conftrasporto.
“Come Confcommercio ha più volte segnalato al Ministero dei Trasporti – purtroppo restando inascoltata – erano misure arbitrarie e penalizzanti:
- l’obbligo di attesa di 20 minuti tra un servizio e l’altro,
- l’obbligo di iniziare un servizio solo nel luogo in cui era terminato il precedente,
- il divieto per le imprese di intermediazione – comprese quelle turistiche tradizionali – di accedere ai benefici dei contratti di durata.”
“Ora – conclude il presidente di Conftrasporto – si faccia tesoro di questa ulteriore pronuncia per definire finalmente un assetto più equilibrato del settore, che:
- riconosca le esigenze legittime delle imprese,
- soddisfi in modo più efficiente la domanda di mobilità,
- accresca la qualità del servizio offerto agli utenti,
- e contrasti con decisione ogni forma di abusivismo e illegalità.”
Cosa cambia per il settore NCC dopo la sentenza
La sentenza del TAR Lazio produce effetti immediati per gli operatori del settore NCC:
- Nessun vincolo di attesa di 20 minuti tra servizi NCC;
- Maggiore libertà logistica e commerciale;
- Riconoscimento della legittimità dei contratti NCC con intermediari;
- Sospensione dell’obbligo di uso del foglio di servizio elettronico secondo il modello imposto dal Decreto 226/2024.
Il futuro del settore NCC appare ora più aperto e dinamico, in attesa di una nuova legge che disciplini in modo moderno il trasporto pubblico non di linea.
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