Traforo del Gran Sasso: istituito un commissario unico per la gestione degli interventi
La struttura commissariale unica consentirà di ottimizzare i tempi di esecuzione dei lavori
Il recente Decreto Legge Infrastrutture ha approvato gli interventi sul Traforo del Gran Sasso, resi necessari per recepire le vigenti normative tecniche in materia di sicurezza delle gallerie della rete stradale transeuropea (le cosiddette TEN-T).
L’emendamento è stato approvato dalle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera e prevede che le competenze sugli interventi siano trasferite dal Commissario straordinario per le tratte autostradali A24 e A25 al Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso.
Un commissario unico per un approccio integrato
Questa unificazione in un’unica struttura commissariale degli interventi che interessano il Traforo, sia quelli legati al sistema acquifero che alla messa in sicurezza antisismica, consentirà di accelerare e ottimizzare i tempi di esecuzione delle lavorazioni limitando i disagi per l’utenza autostradale.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti provvederà a individuare e trasferire le risorse già disponibili per questi interventi, assicurando continuità amministrativa e operativa.
Questa decisione riflette la consapevolezza della specificità e dell’interconnessione delle problematiche del Gran Sasso, che richiedono un approccio integrato e una governance focalizzata su tutti gli aspetti ambientali, scientifici e infrastrutturali.
Traforo del Gran Sasso, infrastruttura strategica
Il Traforo del Gran Sasso è un’infrastruttura strategica per l’Abruzzo e per l’intero sistema viario nazionale: parte dell’Autostrada A24 (Roma-Teramo) rappresenta un asse di collegamento fondamentale tra il versante tirrenico (Roma) e quello adriatico.
Si tratta del tunnel stradale a doppia canna più lungo d’Europa e il più lungo interamente sul territorio italiano. La sua realizzazione, durata 25 anni e costata ingenti risorse, ha permesso di accorciare drasticamente i tempi di percorrenza e migliorare la sicurezza rispetto al tortuoso percorso di superficie.
Sicurezza e Manutenzione del Traforo
La complessità geologica del massiccio e la presenza di importanti falde acquifere rendono la sua gestione e manutenzione particolarmente onerose e delicate, richiedendo costanti interventi per garantire la sicurezza del transito. Il traforo è in costante interazione con i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’INFN. Questi laboratori di fisica sotterranei si trovano a circa 1.400 metri di profondità sotto il massiccio, tra le due canne autostradali.
Il traforo del Gran sasso gode di un fondo dedicato: sono infatti già stanziati 30 milioni di euro per il triennio 2025-2027, specificamente per la messa in sicurezza del Traforo e per risolvere le criticità legate alle infiltrazioni d’acqua e alle fonti inquinanti che minacciano i Laboratori dell’INFN.
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