Torino-Lione: primo sopralluogo agli scavi dopo la nascita di Telt
La delegazione mista italo-francese ha effettuato il primo sopralluogo allo scavo del tunnel di base del cantiere di Saint-Martin-La-Porte, nella Savoia, della Nuova Linea Torino Lione (NLTL). Si tratta della prima visita dalla creazione di Telt, la società mista nata da Ltf che ha il compito di realizzare il tratto transazionale dell’opera.
Alla visita nel cantiere francese, hanno preso parte il Presidente della Rhone Alpes, Jean Jacques Qeyranne, i sindaci dei due versanti, il Consigliere regionale del Piemonte Antonio Ferrentino e l’ex sottosegretario ai trasporti Bartolomeo Giachino.
I veri lavori del tunnel di base della nuova linea partiranno solo nel 2017 e quello che si sta scavando è l’ultimo tunnel esplorativo, progettato quindi per effettuare una serie di indagini geognostiche. In questo senso, il primo obiettivo della galleria è identico a quello del tunnel che si sta scavando in Italia a Chiomonte in Valsusa. Ma poiché la galleria che si è iniziato a scavare in Francia è del diametro e nell’asse della futura galleria di base, è in pratica il primo pezzo, nella direzione dell’Italia, della maxi-galleria e quindi della NLTL. Lo scavo del primo pezzo del futuro tunnel è cominciato a gennaio, partendo dal fondo della discenderia conclusa nel 2010, una delle tre in Francia (le altre sono a La Praz e Saint-Jean-de Maurienne).
“Questa discenderia è doppiamente importante – ha sottolineato Mario Virano, Direttore generale di Telt – sono 9,5 km che saranno i primi della canna verso Torino. Grazie all’accordo tra Italia, Francia e Ue, questo scavo vale sia come minuziosa indagine della montagna sia come tratto della galleria. Ed in questo modo si è risparmiato rispetto all’ipotesi di fare un tunnel geognostico parallelo rispetto alla galleria dove transiteranno i treni”.
Lo scavo procederà con tecniche tradizionali fino all’inizio del 2016, quando entrerà in azione la fresa che procederà, a regime, a 350 metri al mese. “E’ il più punto più difficile dell’intera alpina, con forze presenza di rocce carbonifere che tendono a convergere – ha spiegato Virano – e proprio per risolvere ogni possibile problema nella prima fase stiamo procedendo a meno di un metro di scavo al giorno”.
Nel 2017 partiranno i lavori del tunnel di base, in una decina di punti, tra Italia e Francia. Ci vorranno 7 anni per completarli, altri 2-3 per gli allestimenti tecnologici, e uno, infine, per l’esercizio provvisorio. La Tav quindi dovrebbe entrare in servizio nel 2027-2028.
