Ponte Morandi, il governo approva misure a sostegno delle famiglie delle vittime
Agevolazioni per i lavoratori prossimi alla pensione, per chi ha perso il posto di lavoro e per gli orfani
A quasi sette anni dalla tragedia che ha spezzato decine di vite, arriva un’importante svolta per le famiglie delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Il via libera al DPCM che attua la legge a sostegno dei familiari segna l’inizio di un percorso atteso da tempo, un atto di giustizia e doverosa solidarietà per onorare la memoria delle persone scomparse.
La legge 63 del 15 aprile scorso ha istituito uno strumento innovativo per il riconoscimento dei diritti delle vittime di grandi tragedie. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) recentemente approvato traduce questi principi in misure concrete e tangibili.
Ponte Morandi: gli aiuti previsti
Tra gli aiuti per le famiglie delle vittime del crollo del Ponte Morandi spicca un sostegno economico destinato ai familiari delle vittime, accompagnato da agevolazioni pensate per i lavoratori prossimi alla pensione e per chi ha perso il posto di lavoro.
Un’attenzione particolare è rivolta agli orfani, che potranno accedere a borse di studio per il percorso scolastico e universitario. Inoltre, il provvedimento semplifica le procedure per il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi, pur vivendo regolarmente nel Paese da anni, non aveva ancora ottenuto questo diritto. Si tratta di un pacchetto di interventi che punta a dare risposte concrete e durature a chi ha sofferto.
Procedure di erogazione operative a breve
Il provvedimento si aggiunge e prescinde dai risarcimenti che saranno stabiliti dalla magistratura. Nelle prossime settimane, saranno operative le procedure di erogazione, gestite dall’ente già incaricato di risarcire le vittime della strada.
Si tratta di un Dpcm atteso da anni, finalmente pronto a diventare operativo grazie all’impegno del governo e in particolare del viceministro Edoardo Rixi, in piena sinergia con il vicepremier e ministro Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti. Il testo, che ha già superato il vaglio dell’Ufficio del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, attende ora solo la firma finale, prevista a brevissimo, per tradurre la legge in misure concrete e immediatamente esecutive per i cittadini colpiti dalla tragedia del Ponte Morandi e le loro famiglie.
Tema sicurezza: le altre azioni del governo
L’approvazione di questo provvedimento non è l’unica azione del governo in tema di sicurezza. Accanto a questo intervento, infatti, è stato avviato un programma straordinario di controlli e investimenti mirati alla sicurezza delle grandi opere infrastrutturali, con l’obiettivo prioritario che tragedie di questa portata non si ripetano mai più.
Il Ponte Morandi crollò il 14 agosto 2018 a Genova, causando la morte di oltre 40 persone e numerosi feriti. Indagini successive hanno indicato problemi strutturali preesistenti e fenomeni di corrosione, accompagnati da verifiche e annotazioni mancanti o non adeguatamente gestite nel tempo. Dopo il crollo parziale di una campata, seguì una lunga fase di ricostruzione e di ripensamento sulla gestione della viabilità e della sicurezza infrastrutturale, con avvio di indagini, misure d’emergenza e interventi normativi, oltre a programmi di riconoscimento per le famiglie delle vittime da parte del governo. Nel corso degli anni sono stati realizzati progetti di ricostruzione e riqualificazione dell’area, mirati anche a onorare la memoria delle persone colpite.
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