Pedaggi autostradali: ecco tutti gli aumenti per ogni tratta
Dal 1° gennaio 2015 scattano alcuni adeguamenti dei pedaggi autostradali. Gli aumenti sono previsti negli atti convenzionali stipulati tra Anas S.p.A. ora ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e società Concessionarie di autostrade.
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze – spiega una nota diffusa dal Mit – hanno ritenuto necessario calmierare gli adeguamenti tariffari entro l’1,5% al fine di tutelare l’interesse pubblico nel contesto economico di difficoltà in cui versa il Paese.
A seguito di quanto deciso in sede ministeriale, Decreti autorizzativi firmati dal Ministro delle Infrastrutture e Ministro dell’Economia, risultano riconosciuti i seguenti adeguamenti:
Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%; ATIVA S.p.A. 1,50%; Autostrade per l’Italia S.p.A. 1,46%; Autostrada del Brennero S.p.A. 0,00%; Autovie Venete S.p.A. 1,50%; Brescia-Padova S.p.A. 1,50%; Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%; CAV S.p.A. 1,50%; Centro Padane S.p.A. 0,00%; Autocamionale della Cisa S.p.A. 1,50%; Autostrada dei Fiori S.p.A. 1,50%; Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,50%; Tangenziale di Napoli S.p.A. 1,50%; RAV S.p.A. 1,50%; SALT S.p.A. 1,50%; SAT S.p.A. 1,50%; Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,00%; SATAP Tronco A4 S.p.A. 1,50%; SATAP Tronco A21 S.p.A. 1,50%; SAV S.p.A. 1,50%; SITAF S.p.A. 1,50%; Torino – Savona S.p.A. 1,50%; Strada dei Parchi S.p.A. 1,50%.
L’aumento medio ponderato per l’intera rete autostradale è pari all’1,32%.
