Marche, via libera dal MIT alla progettazione della nuova Pesaro-Urbino
Gli obiettivi sono chiari: migliorare la fluidità del traffico, ottimizzare la mobilità tra i due centri urbani e, al contempo, promuovere il settore turistico e le attività economiche locali. Priorità al tratto Morciola Urbino.
Nuova svolta per la mobilità e i trasporti marchigiani. È stata infatti formalizzata la convenzione tra Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS) e la Regione Marche; una sigla che sblocca ufficialemente l’avvio dell’iter progettuale per la realizzazione della nuovo collegamento Pesaro-Urbino.
L’iniziativa è stata approvata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che ne ha riconosciuto l’alto valore trasformativo per l’intera connettività del territorio.
Gli obiettivi della nuova infrastruttura sono chiari: migliorare la fluidità del traffico, ottimizzare le connessioni tra i centri urbani e, contestualmente, dare un nuovo impulso al settore turistico e alle attività economiche locali.
A lungo attesa, questa iniziativa è stata fortemente sostenuta dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il quale ha sottolineato il suo valore strategico nel rafforzare i collegamenti regionali e integrare più efficacemente la rete locale con quella stradale e autostradale nazionale.
Mobilità Marche: la rete attuale e il nuovo asse Pesaro-Urbino
L’attuale rete che dall’Adriatico si snoda verso l’entroterra urbinate è un mosaico di infrastrutture disomogenee; nello specifico: la SS16 (strada statale 16 Adriatica), che accarezza la costa, la SS423 (strada statale 423 Urbinate) e la SP423 (strada provinciale 423 Urbinate), che si inoltrano verso l’interno.
Un panorama infrastrutturale che, pur assolvendo alla funzione di collegamento, si rivela però inadeguato a garantire una percorrenza rapida e uniforma, creando spesso congestioni e allungando i tempi di viaggio.
Il nuovo progetto, invece, disegna un nuovo futuro di connettività.
Si prevede, infatti, la realizzazione di un tracciato mirato a offrire una connessione diretta e scorrevole.
Più nel dettaglio, stando a quanto specifica il comunicato del MIT, la sua progettazione permetterà di aggirare integralmente gli agglomerati urbani, promettendo così una sensibile riduzione dei tempi di viaggio e, di conseguenza, un prezioso alleggerimento del traffico nei centri abitati.
Oltre a snellire i flussi di traffico, questo nuovo asse viario trasversale consentirà anche di sbloccare l’accessibilità a siti di notevole interesse storico e culturale nella zona di Urbino, finora difficilmente raggiungibili. Come accennato sopra, si profila quindi un impulso significativo non solo per la mobilità, ma anche per l’intero settore turistico e per le vitali attività economiche locali.
Nuova Pesaro-Urbino: le tappe della progettazione e i prossimi passi
L’intero processo di progettazione preliminare sarà affidato ad ANAS, che concentrerà i primi lavori sull’ottimizzazione del segmento compreso tra Morciola e Urbino.
Al termine di questa fase preliminare, la documentazione tecnica prodotta verrà trasmessa al MIT, che avrà il compito strategico di integrarla nelle future pianificazioni del Contratto di Programma, delineando così gli interventi successivi.
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