Italia in Movimento: al Meeting di Rimini la mostra che racconta i 100 anni di strade che hanno unito il Paese
La mostra è visitabile al Meeting di Rimini fino al 27 agosto
Ripercorrere un secolo delle infrastrutture che hanno unito il nostro Paese: è questo l’obiettivo della mostra “Italia in movimento. Autostrade e futuro” che, dopo il successo ricevuto al Museo MAXXI di Roma, sbarca ora alla 46esima edizione del Meeting di Rimini, dal 22 al 27 agosto.
La Mostra Italia in Movimento
La mostra racconta non solo la cultura italiana ma anche usi, costumi e dialetti uniti negli ultimi 100 anni dalla rete autostradale, a partire dal 1924. Il nostro Paese e le sue infrastrutture, il tutto illustrato d immagini d’archivio e foto contemporanee d’autore, realizzato dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in collaborazione con Autostrade per l’Italia e visitabile nel padiglione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Un secolo di infrastrutture
La mostra “Italia in movimento. Autostrade e futuro” evidenzia gli aspetti più importanti delle nostre infrastrutture lungo un secolo, quali: la forza della rete, il suo rapporto con i paesaggi e le culture che attraversa, la capacità di generare progetti e tecnologie, la tendenza ad attrarre insediamenti ed energie produttive intorno ai suoi snodi.
Dall’inaugurazione del 1924 del primo tratto autostradale in Italia e in Europa della A8 Milano-Varese, passando per la nascita delle due principali arterie nazionali, la A1 Milano-Napoli e la A14 Bologna-Taranto, che nel corso di pochi decenni cambiarono il panorama della Penisola, offrendo possibilità di sviluppo economico e sociale dei territori che attraversano.
La mostra in quattro sezioni al Meeting di Rimini
Così come al MAXXI, anche al Meeting di Rimini la mostra sarà suddivisa in quattro sezioni, che non esplorano il tema delle infrastrutture in maniera esclusivamente cronologica, ma attraverso le principali tematiche infrastrutturali, architettoniche, urbanistiche e culturali. I visitatori inizieranno il loro percorso con la rete, con le meraviglie strutturali che ne hanno accompagnato la costruzione, illustrata grazie a straordinari materiali d’archivio.
Si prosegue col viaggio, inteso come condizione sia antropologica che estetica di chi l’autostrada la usa come utente, ma anche come spettatore delle architetture e del paesaggio che la circondano e che essa attraversa.
Le ultime due sezioni sono legate a due committenze specifiche che Autostrade per l’Italia ha affidato in occasione della mostra al grande fotografo Iwan Baan, che ha ritratto in modo spettacolare il paesaggio autostradale, mentre il tema della tecnologia e del futuro delle autostrade è raccontato dalle immagini surreali dell’illustratore Emiliano Ponzi.
La mostra approda al Meeting di Rimini ricostruendo e proponendo ai visitatori un filo conduttore di memoria e modernità per vivere e rivivere l’Italia, attraverso il racconto dello sviluppo e delle sfide future della rete autostradale che ha accompagnato l’Italia nella crescita economica e sociale, favorendone l’industrializzazione e avvicinando città e persone.
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