Delrio: privatizzazione di Ferrovie dello Stato è inizio di un percorso
Dopo un incontro mattutino con le sigle sindacali di categoria, Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, per discutere della privatizzazione di Ferrovie dello Stato, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha sottolineato che l’operazione avviata con il Dpcm dei giorni scorsi dal governo va considerato “un fine e non un mezzo” per sviluppare il sistema del trasporto del Paese.
Nel corso di un videoforum su “Repubblica Tv”, Delrio ha affermato inoltre che la privatizzazione “non serve a fare cassa, anche perché sarebbe una cassa esigua per il debito italiano, serve a mettere al centro il passeggero, potenziare servizi, e sostenere un Piano industriale che metterà al centro queste cose”.
“Abbiamo avviato un percorso” ha spiegato, aggiungendo che la cura del ferro “deve essere al centro del nuovo piano industriale del gruppo Fs”.
Da parte loro, i sindacati, però, hanno espresso la netta contrarietà alla manovra, sottolineando che “il nodo vero è la prospettiva di una disintegrazione dell’azienda”.
Sempre in relazione alla cosiddetta “cura del ferro”, ieri il ministro aveva commentato la questione legata all’aeroporto civile di Foggia ‘Gino Lisa’, e al piano degli aeroporti del Sud, rimarcando che “non è pensabile avere un aeroporto in ogni città. Il disegno del governo è quello di aumentare e potenziare il trasporto ferroviario regionale, così da poter collegare in breve tempo gli aeroporti principali con il resto della regione”.
