Hyper Transfer presentato al Meeting di Rimini: che cos’è e come funziona il treno a lievitazione magnetica
Obiettivo: offrire un’alternativa ultraveloce e sostenibile al trasporto merci e passeggeri. Tutte le informazioni sul progetto coordinato da Concessioni Autostradali Venete (CAV)
Concessioni Autostradali Venete (CAV) ha esposto il sistema Hyper Transfer al Meeting di Rimini, un’innovativa visione per le infrastrutture italiane presentata all’interno dello spazio “Cantiere Futuro”, il Padiglione coordinato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che quest’anno ha accolto oltre 70 mila visitatori.
L’iniziativa, che promette di ridefinire il concetto di mobilità, ha catturato l’attenzione del pubblico, ansioso di conoscere i dettagli di questo progetto. Scopriamo di che cosa si tratta e quali sono i suoi vantaggi nel campo del trasporto merci e passeggeri.
Che cos’è Hyper Transfer?
Hyper Transfer è un treno a lievitazione magnetica, un sistema di trasporto estremamente rapido che impiega avanzate tecnologie di Maglev (Magnetic Lievitation).
A livello internazionale, per la precisione, non si tratta di una novità assoluta. Il progetto si basa infatti su principi già esistenti, verificati con successo e operativi tutt’ora in diversi Paesi, dalla Cina al Giappone.
L’obiettivo del progetto italiano è chiaro: trasformare radicalmente il modo in cui persone e merci si spostano, integrandosi in una rete di trasporti già consolidata.
Come funziona?
Il meccanismo di funzionamento di Hyper Transfer prevede il movimento di speciali capsule a levitazione magnetica all’interno di un condotto a bassa pressione.
Questo significa che le capsule, simile ai binari dei treni, viaggiano senza toccare le rotaie sfruttando l’azione dei campi magnetici che le sollevano e le spingono, eliminando l’attrito e consentendo così viaggi a velocità elevatissime, fino a mille chilometri orari grazie alla repulsione e all’attrazione magnetica.
Ogni capsula, nel dettaglio, è progettata per avere una significativa capacità di carico: può ospitare fino a 12 tonnellate di merce oppure un massimo di 38 passeggeri.
Governance del progetto
La gestione e la supervisione del progetto di ricerca e sviluppo sono affidate a una complessa struttura organizzativa.
Al vertice decisionale si trova un comitato tecnico, che vede la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture, della Regione del Veneto e della stessa CAV. A supporto di questo comitato, opera una struttura tecnica composta da società del Gruppo FS, in particolare Italferr e Italcertifer.
Inoltre, il progetto beneficia del supporto di un Program Project Management Office di Concessioni Autostradali Venete, il quale integra sia un nucleo interno di professionisti di CAV sia un gruppo di lavoro esterno che include esperti dell’Università degli Studi di Padova e il consorzio Hyperbuilders, formato da Webuild e Leonardo.
Avanzamenti del progetto e possibili vantaggi per l’intera rete
Hyper Transfer potrebbe presto diventare realtà: il progetto ha recentemente superato con successo lo studio di fattibilità per la realizzazione di un tratto di prova di 10 chilometri in Veneto (test track).
L’ambizione finale è quella di integrare questa nuova infrastruttura in maniera sostenibile con la rete esistente gestita da CAV.
I benefici attesi sono molteplici.
Tra questi rientra la possibilità di replicare il sistema in altre aree della mobilità e dei trasporti, contribuendo a ridurre la congestione delle autostrade e a migliorare gli standard di sicurezza.
Il test track, infatti, potrà essere sfruttato anche per introdurre innovazioni e aumentare l’efficienza dei sistemi di trasporto attuali attraverso migliorie nei componenti ferroviari, nelle tecnologie di segnalamento e gestione del traffico, nella sicurezza e nel comfort dei passeggeri, nel monitoraggio e nella diagnostica, nelle comunicazioni e nella riduzione dei consumi energetici.
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