Esodo estivo, secondo weekend da bollino nero: previsti oltre 25 milioni di spostamenti
Sabato mattina sarà bollino nero. Operativi nuovi controlli della velocità su 36 tratti stradali.
Secondo weekend da bollino nero su alcune delle principali arterie stradali italiane, proprio mentre il Paese rallenta i ritmi produttivi per concedersi la tradizionale pausa di metà agosto. In questo scenario, Anas ha calcolato che oltre 25 milioni di veicoli animeranno l’esodo estivo, spostandosi verso le mete di villeggiatura o i confini nazionali. Si tratta di un flusso importante, che richiede una macchina organizzativa rodata e pronta a gestire volumi di traffico significativi lungo gli itinerari più caldi della rete, garantendo assistenza costante a chi si mette in viaggio.
Le fasce orarie del grande esodo estivo
Le previsioni sulla viabilità delineano un quadro piuttosto articolato, dove la mattinata di sabato 8 agosto si configura come il momento di massima saturazione delle strade, identificato appunto con la massima allerta per il traffico (bollino nero).
Tuttavia, la pressione inizierà a farsi sentire già dal pomeriggio di venerdì 7 agosto, proseguendo poi nelle ore pomeridiane di sabato e domenica (bollino rosso), quando ai flussi in uscita si sommeranno i primi rientri verso i centri urbani.
Una rete stradale libera dai cantieri
Al fine di agevolare il traffico veicolare e ridurre al minimo le interruzioni, è stato disposto un piano straordinario che prevede la rimozione della stragrande maggioranza dei cantieri in corso.
Fino ai primi giorni di settembre, l’83% dei cantieri mobili è stato smantellato o messo in pausa, liberando oltre millecento tratti stradali che altrimenti avrebbero potuto generare rallentamenti.
Per assicurare la massima operatività, inoltre, Anas ha mobilitato circa duemilacinquecento operatori tra tecnici e personale di esercizio, che monitoreranno costantemente la situazione dalle sale operative territoriali e nazionali.
La geografia dell’esodo: le rotte costiere e i valichi di frontiera
L’attenzione dei sistemi di monitoraggio è rivolta specialmente ai collegamenti che portano alle località balneari e montane.
Sotto osservazione speciale si trovano l’Autostrada del Mediterraneo, la Statale Jonica e la Tirrena Inferiore in Calabria, così come le principali arterie siciliane e sarde. Anche il corridoio dell’Adriatica e la statale Aurelia subiranno una sollecitazione notevole, insieme ai raccordi del Nord-Est diretti verso i confini di Stato e alle strade che costeggiano i laghi lombardi o attraversano le valli alpine. La rete laziale, in particolare la Pontina e l’Appia, rimarrà un punto sensibile per i frequenti spostamenti tra la capitale e il litorale meridionale.
Controllo della velocità e limitazioni ai trasporti pesanti
Per incrementare gli standard di sicurezza, sono entrati in funzione nuovi sistemi di rilevamento della velocità lungo trentasei segmenti stradali. Questi strumenti, attivati in sinergia con la Polizia Stradale, presidiano lunghi tratti dell’A2 e diverse statali nel Centro e nel Sud Italia, agendo come deterrente contro le condotte di guida rischiose.
In parallelo, per lasciare spazio ai turisti, è stato imposto il divieto di circolazione per i mezzi pesanti in orari specifici: il venerdì pomeriggio, gran parte della giornata di sabato e l’intera domenica fino a tarda sera. Nello specifico, il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore oggi, 7 agosto, dalle ore 16 alle 22, domani sabato 8 agosto dalle 8 alle 22 e domenica 9 agosto dalle 7 alle 22.
La cultura della prevenzione al volante
Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, ha ricordato quanto sia fondamentale che ogni conducente adotti comportamenti responsabili, mantenendo la distanza di sicurezza ed evitando ogni forma di distrazione.
La preparazione del viaggio non può prescindere da un controllo accurato dell’efficienza del veicolo, dalla verifica della pressione degli pneumatici e dalla consultazione delle condizioni meteo.
Inoltre, le autorità raccomandano di avere sempre a bordo una scorta d’acqua sufficiente per fronteggiare le alte temperature e di fermarsi immediatamente nelle aree di sosta non appena si avvertono i primi segnali di stanchezza o sonnolenza.
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