Controesodo estivo, oltre 24 milioni di spostamenti nel weekend: date e tratte da bollino rosso
Traffico intenso tra venerdì 21 e domenica 23 agosto per il controesodo dell’estate 2026: tutte le info sulla circolazione.
Al via il grande controesodo estivo del 2026. Nel fine settimana compreso tra venerdì 21 e domenica 23 agosto, la rete viaria nazionale gestita da Anas registrerà un importante flusso di traffico, stimato in oltre 24 milioni di spostamenti.
Questo volume di transiti è determinato principalmente dai rientri delle famiglie verso le aree urbane dopo le ferie estive, a cui si sommano le ultime partenze di chi si concede una vacanza nell’ultima parte del mese.
Info traffico nel weekend del controesodo estivo
Il fine settimana si preannuncia particolarmente impegnativo per la circolazione stradale, con fasce di criticità segnalate da Viabilità Italia.
I momenti di massima concentrazione del traffico inizieranno nel pomeriggio di venerdì 21 agosto per poi proseguire nella mattinata di sabato 22 agosto. Una terza ondata di rientri si concentrerà nel pomeriggio di domenica 23 agosto.
Al fine di agevolare lo scorrimento dei mezzi, è stata disposta la sospensione temporanea della circolazione per i mezzi pesanti, attiva nella giornata di sabato dalle ore 8:00 alle ore 16:00 e in quella di domenica dalle ore 7:00 alle ore 22:00.
I nodi più trafficati lungo la penisola
La mappa dei flussi autostradali evidenzia una forte pressione sulle grandi direttrici di collegamento turistico, in particolare nel Mezzogiorno e nelle isole maggiori.
L’Autostrada del Mediterraneo (A2), che attraversa Campania, Basilicata e Calabria, si conferma uno degli assi più frequentati, unitamente alla strada statale 106 Jonica e alla statale 18 Tirrena Inferiore nel territorio calabrese.
Più a sud, in Sicilia, l’attenzione si focalizza sui collegamenti della A19 tra Palermo e Catania e della A29 in direzione Mazara del Vallo mentre la Sardegna vede la Carlo Felice (SS131) al centro dei flussi di rientro. Spostandosi verso il centro, la strada statale 148 Pontina e la via Appia gestiranno la quota di spostamenti tra la capitale e le coste del basso Lazio.
Il transito tra le regioni settentrionali e centrali sarà invece veicolato principalmente lungo l’itinerario della E45, che unisce Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna.
A coprire l’intera costa tirrenica e adriatica concorreranno poi la via Aurelia, tra Lazio, Toscana e Liguria, e la strada statale 16 Adriatica, che si snoda dal Veneto fino alla Puglia.
La viabilità nel settentrione e ai confini
Anche le aree settentrionali dovranno gestire una circolazione sostenuta, dovuta sia ai flussi provenienti dai valichi di frontiera sia al turismo montano e lacustre.
Entrando più nel dettaglio, i raccordi autostradali RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia registreranno transiti significativi in corrispondenza delle aree di confine. In Lombardia l’osservata speciale sarà la statale 36 del Lago di Como e dello Spluga mentre in Veneto l’attenzione si concentrerà sulla statale 51 di Alemagna. Ulteriori punti sensibili comprendono la strada statale 45 di Val Trebbia in Liguria, la statale 26 in Valle d’Aosta e la statale 309 Romea, che collega Emilia-Romagna e Veneto.
Misure operative e cantieri sospesi
Per fronteggiare questa significativa mole di passaggi, è stato attivato un piano straordinario di gestione.
Fino al 7 settembre è prevista l’interruzione o lo smantellamento temporaneo dell’83% dei cantieri attivi sulla rete, pari a ben 1.175 interventi sospesi sui 1.414 precedentemente operativi, riducendo così al minimo le strettoie e le deviazioni.
Sul campo opereranno circa 2500 dipendenti tra tecnici e addetti alla viabilità, costantemente supportati dalle sale operative territoriali e dal centro di coordinamento nazionale per garantire assistenza tempestiva e monitoraggio in tempo reale.
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