Controesodo, weekend da bollino rosso con 27 milioni di auto sulle strade: le tratte più trafficate
Pomeriggi da bollino rosso il 5 e 6 settembre. Sospeso l’83% dei cantieri stradali per ridurre i disagi sulla rete nazionale.
Ombrelloni che si chiudono, bagagliai caricati all’inverosimile e milioni di motori accesi, puntati verso le città: il rientro di settembre scatta con un ritmo quasi sincronizzato sulla rete nazionale. Le località di villeggiatura si svuotano rapidamente per restituire i flussi alle grandi arterie stradali, in un passaggio netto che archivia la parentesi estiva. È il momento esatto in cui il tempo sospeso delle vacanze cede il passo alla riapertura delle scuole e al ritorno nelle attività lavorative, trasformando ancora una volta le autostrade nei corridoi obbligati dell’imponente ritorno alla quotidianità.
Il passaggio dalle vacanze alla routine di tutti i giorni prende il via proprio con il grande rientro di questo fine settimana, quando milioni di auto si riverseranno sulla rete stradale nazionale. Uno scenario impegnativo che imporrà un’attenta gestione operativa, ma, soprattutto, la massima attenzione alla guida.
I numeri del controesodo estivo
Stando alle previsioni dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra venerdì 4 e domenica 6 settembre, le strade e le autostrade italiane vedranno il transito di oltre ventisette milioni di veicoli.
I flussi si concentreranno perlopiù lungo le grandi arterie che collegano le località di villeggiatura con i principali centri urbani.
Le stime elaborate dal sistema di monitoraggio dell’azienda evidenziano volumi di traffico notevoli sull’intero territorio, uno scenario che imporrà a chi viaggia livelli massimi di attenzione durante la guida.
I momenti più complessi e il blocco dei mezzi pesanti
Per chi deve rimettersi in viaggio, la pianificazione del tragitto dovrà fare i conti con fasce orarie particolarmente trafficate.
Viabilità Italia ha infatti contrassegnato con il bollino rosso i pomeriggi di sabato 5 e domenica 6 settembre, prevedendo flussi in netta crescita verso le città.
Per cercare di alleggerire la pressione sulla rete viaria e favorire una circolazione più fluida, domenica entrerà in vigore lo stop temporaneo per i mezzi pesanti, che non potranno circolare dalle sette del mattino fino alle dieci di sera.
1.175 cantieri rimossi lungo la rete
Con l’obiettivo di ridurre al minimo gli ostacoli fisici lungo i tragitti, ricordiamo che la maggior parte dei cantieri in corso è stata temporaneamente sospesa o rimossa. Nello specifico, fino a lunedì 7 settembre rimarranno chiusi 1.175 cantieri, una quota che rappresenta l’83% di quelli attivi sul territorio nazionale.
Sul fronte dell’assistenza e della gestione operativa, invece, saranno mobilitati circa 2.500 addetti tra personale tecnico di esercizio, pattuglie di sorveglianza e operatori delle sale di controllo territoriali e nazionali, pronti a intervenire per risolvere eventuali criticità in tempo reale.
Le mappa delle tratte più trafficate
I rallentamenti si faranno sentire in modo disomogeneo, toccando i principali snodi di collegamento del Paese.
Al Sud e nelle isole l’attenzione si concentra sull’Autostrada del Mediterraneo, sulle statali calabresi Jonica e Tirrena Inferiore, sui raccordi siciliani che collegano Palermo a Catania e Mazara del Vallo, oltre alla Carlo Felice in Sardegna.
Risalendo la penisola, la pressione aumenterà sulla Pontina e sulla via Appia, importanti vie d’accesso per il rientro verso la Capitale, sulla E45 tra l’Umbria e la Romagna, sulla via Aurelia e lungo la statale Adriatica.
Al Nord, infine, i punti caldi comprenderanno i raccordi autostradali di confine in Friuli-Venezia Giulia, la statale del Lago di Como e dello Spluga, la Val Trebbia in Liguria, la statale della Valle d’Aosta, la Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la statale di Alemagna in Veneto.
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