Regione Liguria: CNA Fita frena sull'ipotesi autoparco tra Genova e Savona

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lunedì 8 febbraio 2016

CNA Fita Liguria risponde alla proposta dell'assessore regionale allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi sull'individuazione di un’area per realizzare un autoparco, a metà strada tra il porto di Genova e quello di Savona.

Giuseppe Barberis, Presidente dell’Associazione degli Autotrasportatori CNA FITA ligure, ha commentato che “pur apprezzando lo sforzo e l’impegno dell’assessore alfine di trovare soluzioni a problemi ormai annosi, vogliamo sottolineare, data l’attuale situazione del trasporto e la difficile conformazione del nostro territorio, come sia poco agevole trovare una soluzione adeguata, considerando anche le necessità di un’area di sosta dei camion che ha il porto di Genova e che ad oggi, dopo anni di richieste, progetti, individuazioni di aree, accordi e promesse, assurdamente non ha ancora trovato una soluzione”.

“La realtà del porto di Savona, in previsione della prossima messa in esercizio della nuova piattaforma di Vado Ligure, impone come prioritaria e non rinviabile la realizzazione del nuovo svincolo autostradale in località Bossarino, come da precisi impegni contenuti nell’Accordo di Programma stipulato da tutte le Autorità competenti. Ed è accanto ad essa che occorre ricercare e realizzare un’area in Savona per la sosta dei mezzi pesanti fornita di adeguati servizi. La stessa, se ben collegata, può essere utile per fronteggiare i momenti di emergenza sia nel periodo di punta estivo che in quello invernale (emergenza neve) allorquando alla circolazione veicolare si aggiunge la presenza massiccia di mezzi pesanti oggi costretti a sostare in luoghi non idonei. Quel che accade ripetutamente in tali occasioni è sotto gli occhi di tutti, con blocchi alla circolazione che paralizzano completamente le zone attorno all’attuale casello di Savona, costringendo i camionisti a bivacchi forzati a bordo dei loro veicoli in zone del tutto sprovviste di servizi igienici e la concentrazione di centinaia di “TIR” crea negative ripercussioni nella circolazione del traffico veicolare fin nel centro Città, ed è causa anche di potenziali rischi di incollumità per l’ammasso di uomini e merci (ivi comprese quelle pericolose e infiammabili) nel caso di incidenti”.

In conclusione, Barberis chiede che “tutti gli sforzi degli Enti pubblici interessati e coinvolti siano concentrati su questo importante problema la cui soluzione sarà vitale per lo sviluppo economico di Savona. Ed è anche per questo che attendiamo di essere convocati dall’Assessore regionale alle Infrastrutture, Ambiente, Difesa del suolo e Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone”.

Tag: cna fita, porto di savona

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