Pacchetto Mobilità Ue: nuove misure e benefici per l’industria al centro dell’incontro Destinazione Europa in Movimento

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mercoledì 28 novembre 2018

370 milioni di euro di risparmio totale fino al 2025 grazie alla riscossione dei pedaggi stradali, 5.000 nuovi posti di lavoro attraverso la revisione della direttiva di autonoleggio senza conducente, 27 miliardi di euro di benefici nel periodo 2018-2040, riduzione dei costi operativi fino al 25%.
I benefici concreti derivanti alle aziende dall’applicazione del Terzo Pacchetto Mobilità pubblicato dalla Commissione Europea sono al centro dell’incontro Destinazione Europa in Movimento - Quale rotta per le imprese europee?, che si è svolto questa mattina presso il Parlamento Europeo di Bruxelles e organizzato in collaborazione da Fondazione CS Mare e Gruppo di Iniziativa Italiana (GII).

“L’incontro odierno, nel cuore del Parlamento Europeo, propone alle aziende un vero e proprio percorso per affrontare al meglio i nuovi scenari delineati dalle misure comunitarie in fase di approvazione ed è un’occasione importante per tenere il passo dei temi più “caldi” per le imprese e in particolare gli operatori del trasporto”, ha spiegato la Presidente di Fondazione CS MARE Evelin Zubin.

In tema di trasporto combinato, strettamente correlato alle questioni del numero di operazioni e di giorni da includere entro la definizione di cabotaggio e al fenomeno di social dumping, si cerca ora un accordo da raggiungere entro dicembre. La ricerca del compromesso è anche il fil rouge che attraversa la discussione in tema di distacco dei conducenti, riposo settimanale e in cabina. Nel frattempo, rimane alta l’attenzione all’impatto sociale delle misure proposte e alla necessità di un maggiore controllo delle infrastrutture che vada di pari passo con il principio della trasparenza.

“È di fondamentale importanza che il mondo imprenditoriale venga supportato attivamente nell’affrontare e nel governare l’onda del cambiamento già in atto e nel cogliere tutte le opportunità che ne deriveranno. Non è una questione solo di crescita, ma di evoluzione del sistema”, ha concluso Zubin. In tal senso Fondazione CS Mare, che è il trait d’union tra le istituzioni europee e 350.000 imprese italiane, ha già dedicato al Terzo Pacchetto Mobilità della Commissione Europea il book “Destinazione Europa in
Movimento”, pubblicato nel mese di giugno e strutturato come una guida che analizza le proposte della Commissione. Ha inoltre messo in contatto diretto gli imprenditori italiani con le diverse fonti di finanziamento comunitario, grazie ad un incontro “ad hoc” che si è svolto a Bruxelles l’8 novembre scorso.

Tag: blue economy

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