Porti: un progetto Italia-Francia per tutelare il mare di Piombino, Ajaccio, Livorno e Cagliari

mercoledì 5 dicembre 2018 13:44:11

Migliorare la qualità delle acque marine nei porti limitando l'impatto dell'attività portuale e del traffico marittimo attraverso la definizione di un set di buone pratiche per la gestione di rifiuti e reflui. E' l'obiettivo di Grrinport (acronimo di Gestione sostenibile dei rifiuti e dei reflui nei porti), il progetto triennale che riguarderà in via sperimentale i porti di Piombino, Ajaccio, Livorno e Cagliari.

Finanziato dal Programma Interreg Marittimo Italia - Francia, il progetto ha come partner il Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell'Università di Pisa che opererà con un consorzio italo-francese di cui fanno parte l'Università di Cagliari come capofila, la Regione Sardegna, il Mediterranean Sea and Coast Foundation (Medsea), l'Università della Corsica 'Pasquale Paoli', l'ufficio dei trasporti corso e Ispra.

"Nei mesi scorsi - spiega Renato Iannelli dell'ateneo pisano - abbiamo effettuato i primi prelievi nei porti di Piombino e Livorno per raccogliere sedimenti con diverse caratteristiche chimico-fisiche su cui effettuare le analisi. Sulla base dei livelli e del tipo di contaminazione stabiliremo quindi i trattamenti da fare per bonificarli". Nell'ambito del progetto, l'Università di Pisa metterà a disposizione la propria esperienza di ricerca e sperimentazione su trattamento e gestione dei sedimenti di dragaggio contaminati. In particolare, i campioni raccolti saranno prima lavati e separati per grandezza fine, media e grossolana e quindi attraverso successivi trattamenti verranno rimossi i metalli pesanti e degradati gli inquinanti organici. I partner coinvolti lavoreranno anche alla raccolta dati e all'analisi della normativa, perché il piano di raccolta e gestione dei rifiuti portuali è un obbligo di legge ma manca un'azione di raccordo nazionale e transfrontaliera, che uniformi le modalità di gestione delle diverse tipologie di rifiuti e di reflui, sia a bordo delle imbarcazioni che in porto.

"Nell'area presa in esame dal progetto - conclude Iannelli - l'inquinamento è causato principalmente dall'uso di combustibili
inquinanti e dai fumi emessi dai traghetti che effettuano il trasporto da e per la Corsica, ma anche dalla presenza di rifiuti e reflui organici prodotti a bordo delle navi e nelle strutture a terra. Noi vogliamo fornire indicazioni comuni per gestirli al meglio e limitarne l'impatto ambientale".


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