Porti, Uiltrasporti: la riforma non decolla

venerdì 28 settembre 2018 12:44:03

“A due anni dall’emanazione della riforma della governance dei porti italiani con il varo delle AdSP sotto un’unica regia in grado di fare sistema per il bene Paese, i risultati stanno spegnendo ogni entusiasmo iniziale”. Così la  Uiltrasporti, che prosegue “Mancano i segnali di visione generale necessaria alla crescita dei traffici e alla tutela dell’occupazione, che necessita di regole chiare e uguali per tutti porti, mentre per il momento l’unico risultato ottenuto pare l’essere passati da 25 a 15 forse 16 organismi, con l’istituzione di Messina/Reggio Calabria,  che continuano ad agire come fossero repubbliche autonome".

“La cosa ancora più allarmante – sottolinea Uiltrasporti -  è poi lo spostamento, in questi ultimi giorni, del dibattito politico su temi non prioritari, se non addirittura dannosi, sulla governance dei porti. La portualità italiana, riformata con la Legge 84/94, ha creato delle Authority pubbliche, affidando loro il delicato compito di programmazione, regolazione e controllo delle aree demaniali marittime.

“Teorizzarne, come si sta facendo, la trasformazione in SpA pubbliche, significherebbe trasformarle in soggetti economici con la finalità del profitto piuttosto che della regolazione. Le conseguenze sarebbero rovinose,
alimentando una concorrenza spietata tra i nostri scali e, ancor peggio, eliminando la terzietà di questi enti, per favorire in ogni scalo una competizione selvaggia tra gli operatori, con conseguenze negative sul mondo del lavoro.

“In uno scenario mondiale dove i meccanismi della concorrenza sono sempre più spietati e le compagnie di shipping, per non dire interi Stati sovrani, hanno messo in campo strumenti con i quali riescono a controllare interi segmenti della filiera logistica delle merci, quello che occorre ai nostri porti per garantire uno sviluppo di sistema della portualità italiana, sono autorità di controllo pubbliche caratterizzate da terzietà, e coordinate e controllate a livello centrale.Prima di annunciare controriforme, che nulla hanno a che fare con la nota questione europea sulla tassazione delle Autority - conclude Uiltrasporti - sarebbe opportuno attuare appieno le riforme”.

© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata


Leggi anche

Leggi gli altri articoli della categoria: Mare

Altri articoli della stessa categoria

Assologistica chiede regole condivise per l'autoproduzione portuale

mercoledì 1 luglio 2020 15:29:20
Sull'autoproduzione in ambito portuale servono regole chiare e condivise. Lo afferma il presidente di Assologistica, Andrea Gentile, ricordando come il tema di...

GNV ottiene la Biosafety Trust Certification di RINA

martedì 30 giugno 2020 17:41:00
GNV è la prima compagnia nel settore dei traghetti a ricevere la Biosafety Trust Certification di RINA, schema di certificazione messo a punto per...

Federazione del mare: rinnovati i vertici, Mattioli confermato presidente

venerdì 26 giugno 2020 10:49:10
Rinnovati i vertici della Federazione del sistema marittimo italiano (Federazione del Mare), l’organizzazione che riunisce il cluster nazionale delle...

Appello Ecsa-Etf all'UE: marittimi bloccati, serve un'azione coordinata per riportarli a casa

venerdì 26 giugno 2020 14:47:29
L'ECSA (European Community Shipowners' Associations) e l'ETF (European Transport Workers' Federation) hanno lanciato un appello all'UE per risolvere l'attuale...

Porti del Lazio all’insegna dell’ecosostenibilità: interamente alimentati con lampade a LED

martedì 23 giugno 2020 11:28:13
Porti di Roma e del Lazio sempre più ecosostenibili. Firmato un addendum tra il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar...