Porti: 470 incidenti in 5 anni, uno studio presentato a Genova analizza le cause

lunedì 5 settembre 2016 12:49:11

470 in cinque anni. Questo il numero di urti di navi contro le banchine dei porti italiani o, in parte marginale, di navi battenti bandiera italiana nei porti esteri dal 2011 al primo trimestre del 2016. Collisioni con navi ormeggiate in banchina ma specialmente scontri con le banchine, a volte con effetti marginali che non hanno impedito alle unità mercantili, ai traghetti o alle navi passeggeri di ripartire e riprendere il mare aperto. In alcuni casi con conseguenze drammatiche e, in altri, risolti con una semplice riparazione delle lamiere danneggiate nonostante che la nave avesse superato ampiamente la frontiera invisibile che separa il rischio ordinario da una tragedia.

Sono questi alcuni dei dati contenuti nello studio messo a punto da Bruno Dardani, in collaborazione con Massimiliano Grasso. Studio presentato oggi in anteprima a Genova nella forma del tutto inconsueta di un E-book e di un blog finalizzati a far comprendere cosa accada all’interno dei porti a quella stragrande maggioranza della popolazione italiana che è assolutamente all’oscuro non solo del ruolo della portualità e dei traffici marittimi (per altro strategicamente essenziali), ma anche e specialmente delle dinamiche e delle problematiche che quotidianamente caratterizzano l’interfaccia fra nave e porto.

Lo studio non è solo una raccolta di dati statistici, è anche e specialmente una raccolta di filmati e fotografie relative ai casi più clamorosi di “port crash”. L’obiettivo è di spiegare perché urti e collisioni siano così frequenti, in porti che possono essere equiparati a giganteschi parcheggi di navi e che negli ultimi decenni sono diventati terribilmente stretti, compressi in specchi acquei spesso delimitati da banchine e moli, progettati e realizzati secoli orsono e chiamati a ospitare navi di dimensioni sempre più grandi.

Introdotto da Luigi Merlo, consigliere del ministro dei Trasporti, e dall’ammiraglio Giovanni Pettorino (commissario dell’Autorità portuale di Genova) il tema dei port crash e quello inevitabilmente collegato delle limitazioni infrastrutturali con le quali devono confrontarsi i porti italiani, a oggi emarginati, ad esempio nel settore container, dai grandi traffici gestiti con navi giganti, è stato oggetto di un confronto al quale hanno partecipato,  l’assessore regionale Edoardo Rixi il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, quello di Federagenti, Gian Enzo Duci, il presidente di Assiterminal, Marco Conforti e il consigliere di Confitarma, Roberto Martinoli.

Secondo l’Annual Overview of Marine Casualties and Incidents 2015 di Emsa, ovvero il rapporto annuale dell’European Maritime Safety Agency, nel quinquennio 2011-2014, il 42% degli incidenti che hanno visto coinvolte navi mercantili, traghetti, petroliere, bulk passeggeri, insomma la flotta mondiale, è avvenuto in acque ristrette e specie nelle acque portuali. E probabilmente se venissero presi in considerazione gli incidenti “da parcheggio”, la percentuale supererebbe abbondantemente la soglia del 50%.

Secondo un recente rapporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui sinistri marittimi nelle acque territoriali e nei porti italiani si registra una forte e costante crescita degli urti contro oggetti fissi (in particolare banchine) e un andamento sostanzialmente stazionario delle collisioni, ovvero degli urti fra navi. Una media portacontainer in rotazione a un nodo e mezzo di velocità ha una potenza d’urto pari a quella concentrata di cinque camion lanciati a 80 km all’ora nello stesso punto. Forza d’urto che nella stragrande maggioranza dei casi viene assorbita nei porti da strutture come le banchine progettate per tale tipo di incidenti.


© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata


Leggi anche

Leggi gli altri articoli della categoria: Mare

Altri articoli della stessa categoria

Regione Marche, 4 milioni di euro destinati ai porti per investimenti e dragaggi

venerdì 9 agosto 2019 10:50:45
Assegnati ai porti regionali delle Marche, 4 milioni di euro per dragaggi e investimenti. I fondi sono stati stanziati dal Cipe (Comitato interministeriale per...

Autostrade del Mare, procedure doganali sempre più digitali al Porto di Ancona

martedì 6 agosto 2019 11:50:51
Siglato un accordo tra l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per rendere il...

Porto di Salerno: traffico ro/ro in crescita del 6% nel primo semestre 2019

martedì 30 luglio 2019 12:32:22
Il traffico ro/ro nel porto di Salerno segnala una crescita del 6% nel primo semestre del 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018, grazie alla...

Msc Grandiosa, in arrivo la nave più grande della flotta Msc Crociere

martedì 30 luglio 2019 15:08:30
E' in arrivo MSC Grandiosa, prima nave della classe Meraviglia-Plus, che sarà battezza ad Amburgo, in Germania, il prossimo 9 novembre. Le navi della...

Gruppo Grimaldi: al centro del report sostenibilità 2018 investimenti e impegno sociale

lunedì 29 luglio 2019 12:38:04
Nel 2018 il Gruppo Grimaldi ha superato la soglia di € 3 miliardi, con un aumento di oltre € 100 milioni rispetto al 2017. Tale valore è stato...