Civitavecchia, Di Majo (AdSP): nel 2020 opere importanti per i Porti di Roma

venerdì 25 ottobre 2019 16:04:58

Il Comitato di Gestione dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale con all'ordine del giorno essenzialmente il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2020. Gli altri due argomenti affrontati nel corso della lunga seduta e approvati all’unanimità, hanno riguardato l’aggiornamento annuale del Piano operativo triennale 2018-2020 (POT) e il documento di Pianificazione energetica ed ambientale, che è stato allegato al POT dell’ente.

Il bilancio previsionale 2020, approvato dall’organo di governance dell'AdSP, stima entrate tributarie dell’ente a 17.268.000 di euro (per il 2019 era pari a 20.372.408). Il minor incremento, dovuto essenzialmente al significativo calo del carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga, è parzialmente compensato da una forte crescita, nel 2019, del movimento delle merci e passeggeri nel traffico cabotiero di medio e corto raggio che ha fatto registrare un incremento di 100.000 unità di passeggeri Ro/PAX e un 6% in più di traffico merci. Oltre all’ottimo risultato raggiunto nel traffico dei passeggeri delle navi da crociera che raggiungeranno, a fine anno, i 2,7 milioni confermando Civitavecchia come porto leader in questo settore, previsto in crescita anche nel triennio successivo.

Tutto ciò ha avuto un riflesso positivo nelle entrate derivanti dalla “vendita di beni e dalla prestazione di servizi” nel bilancio di previsione 2020 con un incremento di 1,3 milioni rispetto all’anno precedente dovuto essenzialmente alla politica di incentivazione e riequilibrio delle tariffe dei “diritti di porto” modificata a seguito dell’emanazione del decreto del Presidente dell’AdSP n. 255/2017.

Il Piano Triennale delle Opere, allegato al previsionale 2020, ha evidenziato gli importanti investimenti che, nel corso 2020, verranno avviati o completati nei tre porti del network laziale.

Per il porto di Civitavecchia è prevista, infatti, la conclusione della fase di progettazione e avvio dell’opera per la realizzazione dell’”ultimo miglio ferroviario” che assicurerà maggiore competitività al porto permettendo di abbattere ulteriormente le emissioni nocive in ambito portuale. Già entro l’anno sarà bandita la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva del progetto.

Per il Porto di Fiumicino, il cui progetto definitivo ha ottenuto parere favorevole dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con prescrizioni che verranno recepite nel progetto esecutivo, si partirà con la realizzazione della nuova darsena pescherecci per proseguire con il banchinamento del molo di sottoflutto, che permetterà l’attracco di 2 navi e la realizzazione di parte dei piazzali di riva per l’accosto di un’ulteriore unità Ro/Pax.

A Gaeta, invece, entro il mese di novembre 2020, saranno completati i lavori nel porto commerciale, con la disponibilità di ulteriori 80.000 mq di piazzali operativi e sarà dato un forte impulso al progetto di riorganizzazione delle aree funzionali allo svolgimento delle attività di cantieristica navale, nella prospettiva di rilanciare una delle eccellenze del sistema produttivo del territorio.

Nonostante la rigidità di bilancio imposta dai fondi vincolati per i contenziosi, l’ente è riuscito, attraverso anche l’aggiudicazione di importanti contributi a fondo perduto dell’Unione Europea, a portare avanti i sopra citati progetti infrastrutturali previsti dal Piano Regolatore Portuale.

“La sfida sarà quella di aumentare i traffici delle merci nei tre porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta tali da compensare e superare, nell’immediato, il drastico calo della movimentazione del carbone dell’Enel. E le previsioni di incremento forniteci da importanti operatori sono incoraggianti. Ma, come richiesto dai membri del Comitato di Gestione, andrà fatto uno sforzo in più da parte di tutta la struttura dell’ente”, dichiara il presidente dell’Authority, Francesco Maria di Majo. “A questo proposito, il Comitato di Gestione, che ha condiviso l’approccio dell’AdSP di valutare un diverso utilizzo della banchina carbonifera, ha chiesto che, nei prossimi mesi, sia presentata una pianificazione, una sorta di action plan, sullo sviluppo dei traffici”, continua di Majo. “Naturalmente, come ente, raccogliamo il loro invito e ringrazio tutti i membri del Comitato per i preziosi contributi emersi nel corso della seduta di ieri”, conclude il numero uno di Molo Vespucci.


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