Autostrade del Mare, procedure doganali sempre più digitali al Porto di Ancona

martedì 6 agosto 2019 11:50:51

Siglato un accordo tra l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per rendere il Porto di Ancona sempre più digitale.

L’intesa prevede di attivare un avanzato e innovativo processo di controllo digitale e di tracciatura del trasporto delle merci su traghetti e in prospettiva sui container all’interno dello scalo dorico.

L’intesa prevede, inoltre, di realizzare le infrastrutture per i controlli doganali e le procedure autorizzative per le merci in transito nel porto di Ancona oltre a promuovere l’interoperabilità fra i sistemi informativi già utilizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dall’Autorità di sistema portuale.

Progetto TinS-Trasferimento

Il sistema di intelligenza artificiale - acquisito dall’Autorità di sistema portuale e messo a disposizione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza e operatori dello scalo – permette di tracciare in ogni movimento i mezzi in imbarco e sbarco durante l’intero percorso che li condurrà dal parcheggio doganale alle aree di imbarco e viceversa. Ogni anomalia in questo percorso verrà segnalata al personale di Polizia doganale senza la necessità di un controllo diretto e continuo da parte del personale.

Attivo, in via sperimentale, da giugno 2018 il progetto TinS-Trasferimento ha consentito lo spostamento di tutti i mezzi pesanti che sostavano nel porto storico di Ancona, in attesa di imbarco, e che ora sono collocati in un’area doganale esterna al porto, il terminal intermodale Scalo Marotti.

Il segretario dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Matteo Paroli, esprime “l’orgoglio di poter essere la prima Adsp ad aver creato questa collaborazione con Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che punta con forza sull’innovazione in questo settore, con un miglioramento delle procedure condivise e un maggiore controllo sugli spostamenti delle merci all’interno del porto di Ancona. Di norma, i mezzi che devono effettuare dogana, prima di poter lasciare il porto, devono effettuare le pratiche doganali che autorizzano l’importazione o l’esportazione. Queste pratiche possono essere completate solo con il mezzo in sosta in una zona doganale collegata alle banchine dei traghetti. Con questo sistema di controllo, in tempo reale, diviene possibile utilizzare aree logistiche esterne al porto senza dover installare alcun dispositivo sui mezzi in transito, elemento di forte innovazione rispetto alle precedenti esperienze nei porti nazionali che consente di risparmiare tempi, risorse economiche, con garanzia di una maggiore precisione documentale”.

“Prosegue il processo di informatizzazione del porto internazionale di Ancona che fa parte del percorso di trasformazione che lo scalo sta vivendo grazie agli interventi programmati e alla volontà di tutto il sistema degli operatori di crescere – afferma il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri -, un progetto di collaborazione istituzionale, realizzato grazie allo stretto partenariato con Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Comando provinciale della Guardia di Finanza, che va a vantaggio non solo del lavoro di tutto il porto, con una chiara velocizzazione del passaggio delle merci, ma anche della comunità e della città con una grande razionalizzazione dell’incidenza del traffico dei mezzi nello scalo che porta naturalmente a minori emissioni. Fondamentale il coinvolgimento, in tutto questo processo, del Ministero delle Infrastrutture sempre attento all’innovazione tecnologica nei porti”.

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