Trasporti e logistica salutano Klaus-Michael Kühne, grande imprenditore del settore
Protagonista della logistica mondiale e della crescita di Kühne+Nagel
È morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne. Un grande imprenditore della logistica. La sua storia è legata soprattutto a Kühne+Nagel. Il gruppo negli anni è diventato uno dei principali operatori mondiali delle spedizioni.
Kühne era entrato nell’azienda di famiglia nel 1958. Nel 1966 ne era diventato presidente. Nel 1975 amministratore delegato.
Klaus-Michael Kühne e lo sviluppo di Kühne+Nagel
Sotto la sua guida, Kühne+Nagel ha cambiato dimensione.
Da spedizioniere tradizionale si è trasformato in un gruppo internazionale. Oggi opera nel trasporto marittimo, nel cargo aereo, nella logistica e nella gestione delle supply chain.
La società conta circa 88 mila dipendenti. Ha 1.300 sedi in un centinaio di Paesi.
La crescita del gruppo ha seguito l’evoluzione del settore. Prima il container. Poi l’aumento dei traffici mondiali. Infine la digitalizzazione e una maggiore integrazione tra strada, mare, aereo e magazzino.
Un patrimonio da 44 miliardi di dollari
Secondo le stime, Klaus-Michael Kühne disponeva di un patrimonio da circa 44 miliardi di dollari. A fine 2025, tramite Kühne Holding AG, aveva in mano il 55,4% di Kühne+Nagel.
Non aveva eredi diretti. Una parte importante del patrimonio potrebbe quindi passare alla Kühne Foundation.
La fondazione è attiva nella ricerca, nella formazione e in diversi progetti filantropici.
Gli investimenti nei trasporti
Klaus-Michael Kühne non aveva interessi solo nella società di famiglia. Nel suo portafoglio figurava anche Hapag-Lloyd, uno dei grandi operatori mondiali del trasporto marittimo containerizzato.
Aveva inoltre una quota rilevante di Lufthansa. Con circa il 20% del capitale era il primo azionista della compagnia.
Tra gli altri investimenti c’erano Flix, Brenntag e una partecipazione nell’Hamburger SV.
L’eredità di Klaus-Michael Kühne
Con la morte di Kühne il settore perde un imprenditore che ha attraversato quasi settant’anni di trasformazioni.
Ha visto cambiare il trasporto merci e, in parte, ha contribuito a quel cambiamento.
Il suo nome resterà legato soprattutto alla crescita di Kühne+Nagel e a una fase in cui la logistica è diventata sempre più globale, integrata e centrale per l’economia.
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