Porto di Trieste: al via i lavori per la nuova Piattaforma Logistica
Ha preso vita il progetto per la realizzazione della Piattaforma Logistica di Trieste.
L’opera consiste nella costruzione di un nuovo terminal portuale della superficie complessiva di circa 121.700 mq tra lo Scalo Legnami e lo Stabilimento Siderurgico di Servola. Il soggetto aggiudicatore è l’Autorità Portuale di Trieste.
Il valore dell’intervento è di Euro 132,4 Milioni.
La durata del cantiere prevista contrattualmente è di 852 giorni dalla consegna definitiva dei lavori.
L’8 novembtre sono stati avviati i lavori del primo stralcio, il concessionario entra nelle aree dove sorgerà l’opera per consentire le attività per il completamento della progettazione esecutiva: la pulizia e lo sgombero delle aree, l’esecuzione di rilievi di dettaglio, la produzione di analisi di tipi ambientale.
Al cantiere lavoreranno 80 persone e almeno un centinaio nell’indotto. Per quanto riguarda il terminal portuale che vedrà la luce alla fine dei lavori, la piattaforma sarà vedrà lo sviluppo traffici multi-purpose (merci varie), da svilupparsi a curadel terminalista Parisi.
Considerate le caratteristiche dell’impianto ed in particolare la lunghezza delle banchine ed il pescaggio, se ne prevede l’utilizzo in modo prevalente da parte di navi in servizio infra-Mediterraneo con origine e destinazione Mediterraneo Orientale, Nord Africa e Mar Nero. Prevarrà la modalità di trasporto ferroviaria (intermodale e non) per l’arrivo e la partenza delle merci.
In quest’ottica appare di particolare rilievo la partecipazione al raggruppamento temporaneo di imprese dell’Interporto di Bologna: l’idea sottostante è allineata alla nuova visione della UE che vede le infrastrutture portuali in una ottica di “corridoio”.
A regime il terminal impiegherà circa 35-40 unità, con previsione di ulteriore occupazione indotta di circa 20 unità per la copertura di picchi nonché dei segmenti di ciclo di attività.
Il presidente APT Marina Monassi ha espresso grande soddisfazione per questo risultato finalmente raggiunto a conclusione di un ciclo. Monassi ha inoltre sottolineato come di questo intervento beneficerà non solo il Porto ma l’intera città di Trieste nonché l’indotto regionale, “con l’auspicio che anche l’iter avviato in questi quattro anni relativamente alle altre grandi opere dello scalo giuliano giunga a positiva conclusione”.
Il finanziamento è assicurato così: 70 milioni nella disponibilità dell’Autorità Portuale; 32 milioni da parte del CIPE (deliberazione n. 75/2006); 30 milioni a carico del soggetto privato titolare della concessione.
