Nuovi progetti per il Porto di Trieste
Il Porto di Trieste svilupperà la sua piattaforma logistica e la sua zona franca. A renderlo noto è stato il commissario dell’Autorità portuale di Trieste Zeno D’Agostino a margine di una conferenza stampa organizzata per presentare lo studio sui vantaggi del porto franco.
“Stiamo discutendo in questi giorni con il ministero dell’Ambiente per ottenere una serie di passaggi che sono fondamentali per l’apertura del cantiere”, ha spiegato, sottolineando che “nelle prossime settimane avremo dei chiarimenti da Roma per fornire all’opinione pubblica un tempistica relativa alla piattaforma”.
“Tanti porti chiedono punti franchi – ha concluso D’Agostino – sarebbe da autolesionisti non sviluppare quello che noi abbiamo già e altri vorrebbero avere”.
Attualmente, stando all’Organizzazione Mondiale del Lavoro, esistono più di 3.500 zone franche in 130 paesi che generano 66 milioni di posti di lavoro. Oltre all’esenzione da dazi, tasse e al libero accesso di navi e merci, il Porto Franco di Trieste offre, tra le altre cose, tasse portuali ridotte rispetto agli altri porti nazionali; transito semplificato per mezzi commerciali in transito da/per il Porto di Trieste e destinati all’estero e un sistema doganale semplificato per il transito di merci su ferrovia.
