Lavoro: misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza
Le nuove misure servono a potenziare sicurezza, vigilanza e formazione nei luoghi di lavoro
Lavoro: il decreto del 31 ottobre 2025 prevede interventi urgenti per potenziare sicurezza, vigilanza e formazione nei diversi luoghi di lavoro.
Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce misure che rafforzano la tutela della salute e della sicurezza, poiché definisce nuovi ambiti di intervento e aggiorna obblighi e procedure per imprese e istituzioni.
Le disposizioni riguardano molti aspetti della gestione del rischio. Inoltre, chiariscono responsabilità e priorità operative delle autorità di vigilanza, così da rendere più immediati gli interventi nei settori con maggiore esposizione.
Il testo valorizza anche la prevenzione, perché collega la gestione del rischio a modelli premianti per le aziende che adottano comportamenti virtuosi.
Lavoro e nuove misure di sicurezza
Le norme prevedono aggiornamenti importanti. Infatti, dal 1° gennaio 2026 l’INAIL potrà rivedere le aliquote di oscillazione in bonus per l’andamento infortunistico.
La revisione premierà le aziende che dimostrano azioni di prevenzione concrete, poiché ridurrà la contribuzione quando i dati sugli infortuni risultano favorevoli.
Tuttavia, il beneficio non sarà riconosciuto alle imprese che hanno ricevuto sentenze per violazioni in materia di sicurezza negli ultimi due anni.
Il decreto interviene anche sulla vigilanza. L’Ispettorato nazionale del lavoro, infatti, dovrà concentrare i controlli sui datori che operano in regime di subappalto, così da verificare l’effettiva conformità alle norme e rilasciare gli attestati richiesti in modo più mirato.
Questo orientamento risponde all’esigenza di rafforzare i presidi nei settori esposti a maggiori rischi organizzativi.
Lavoro e formazione per la prevenzione
La formazione rappresenta un asse centrale del provvedimento. Per le imprese con meno di quindici dipendenti, le modalità della formazione periodica del responsabile per la sicurezza saranno definite dalla contrattazione collettiva, così da garantire percorsi sostenibili e coerenti con le esigenze dei diversi comparti.
Il decreto affida all’INAIL nuovi compiti. L’Istituto dovrà versare 35 milioni annui al Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, così da finanziare interventi specifici. Inoltre, dovrà promuovere iniziative nei settori di costruzioni, trasporto e logistica, attraverso i Fondi Interprofessionali, per rafforzare le competenze sulla prevenzione.
Sempre l’INAIL dovrà sostenere economicamente le PMI nell’acquisto di DPI, mentre ai datori è assegnato l’obbligo di mantenere tali dispositivi in piena efficienza.
Ulteriori misure riguardano i soggetti che erogano formazione. La Conferenza Stato-Regioni, sentite le parti sociali, definirà criteri e requisiti di accreditamento, così da assicurare qualità e uniformità dei percorsi destinati ai lavoratori.
Lavoro e obblighi per imprese e studenti
Il decreto interviene anche sui percorsi scuola-lavoro. Infatti, estende la copertura assicurativa INAIL agli studenti coinvolti, garantendo maggiore tutela durante le esperienze formative. Le convenzioni tra scuole e imprese non potranno prevedere impieghi in lavorazioni ad alto rischio, perché tali attività restano escluse sulla base del documento di valutazione dei rischi dell’impresa ospitante.
Sono previste novità anche sul domicilio digitale. L’obbligo riguarda l’amministratore unico, l’amministratore delegato o il presidente del CDA e non può coincidere con quello dell’impresa. Le aziende dovranno uniformarsi entro il 31 dicembre.
Dal 1° aprile 2026, per ottenere benefici contributivi legati alle assunzioni, i datori privati dovranno pubblicare gli annunci sul SIISL. Sempre tramite la piattaforma si potranno inviare le comunicazioni relative ai rapporti di lavoro, così da centralizzare gli adempimenti.
Infine, i controlli sanitari per i lavoratori dovranno svolgersi durante l’orario di lavoro, tranne quelli preassuntivi, così da garantire una tutela più equilibrata e coerente con le esigenze operative.
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