La logistica conto terzi riprende a crescere nel 2014
Nel 2014 risale il fatturato della logistica conto terzi in Italia (77,3 miliardi di euro, +1,8 per cento) che secondo le previsioni toccherà quota 78,3 miliardi di euro nel 2015 e 80,9 miliardi di nel 2016, rispettivamente +1,4 per cento e +1,8 per cento in termini reali sull’anno precedente. I dati emergono della ricerca 2015 dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, presentata questa mattina a Bologna al convegno dal titolo “Ambiti di innovazione nella logistica: esperienze a confronto”.
Sulla crescita hanno inciso diversi fattori: la ripresa dell’economia nazionale, l’attenzione al miglioramento delle prestazioni da parte della committenza, lo sviluppo del canale di vendita online e la forte spinta verso l’internazionalizzazione.
Il mercato della logistica conto terzi (cioè il fatturato degli operatori al netto del valore del sub-appalto) vale 42,6 miliardi di euro nel 2013, pari al 39,1 per cento del valore complessivo della logistica (109 miliardi di euro tra costi in-house e in outsourcing). Nel periodo 2009-2013, considerando solamente lo Strategic Outsourcing – ossia l’outsourcing di una parte rilevante del processo logistico a uno/pochi fornitori – si rileva una crescita del 4,6 per cento, più marcata rispetto a quella del mercato nel suo complesso.
“Continua la crescita della logistica conto terzi in Italia, che oggi, oltre a fare i conti con la sfida dell’efficienza, è chiamata a supportare nuovi mercati e servizi per le aziende – afferma Gino Marchet, Direttore scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics –. Le maggiori opportunità di sviluppo per il futuro provengono dalla multicanalità, di fronte alla crescita ineludibile del commercio elettronico, e dall’offerta di servizi logistici avanzati, quelle attività poco terziarizzate in Italia che richiedono un’evoluzione delle competenze dei fornitori”.
“Dalla ricerca – aggiunge Marco Melacini, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics – emerge una significativa domanda delle aziende di servizi a supporto di una strategia multicanale e una maggiore attenzione all’integrazione informativa dei processi, in primis il trasporto”.
