Hupac: visita dell’Ambasciata svizzera al terminal di Piacenza
I dettagli della visita al terminal di Piacenza
L’Ambasciata svizzera sta realizzando un progetto chiamato “ In cammino con la Svizzera“. Durante questo progetto l’ambasciatore Roberto Balzaretti visiterà tutte le 20 regioni italiane.
La quinta tappa del progetto e la visita al Terminal di Piacenza
La quinta tappa si terrà in Emilia-Romagna dal 18 al 21 maggio. Durante questo tratto Roberto Balzaretti incontrerà diverse persone di rilievo della Regione. Il programma inoltre offrirà occasioni di scambio con importanti aziende e poli di innovazione e ricerca, come il BITE di Barilla e il Tecnopolo DAMA. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’intermodalità, con una visita al Terminal di Piacenza Le Mose (HUPAC), hub intermodale strategico per il Corridoio Reno-Alpi. Il dialogo tra innovazione e tradizione sarà il filo conduttore della tappa. La panchina simbolo del progetto, prodotta in Svizzera con materiali di riciclo, verrà donata al Comune di Piacenza il 18 maggio.
Le parole dell’Ambasciatore di Svizzera
Roberto Balzaretti ha affermato: «Capire e anticipare le tendenze tecnologiche è di fondamentale importanza. In questo senso, il dialogo tra innovazione e tradizione svolge un ruolo strategico. L’Emilia- Romagna, con i suoi sistemi accademici e scientifici performanti e il suo ricco patrimonio storico e culturale, offre un terreno di dialogo unico a questo livello. Tra un paio di giorni, camminerò sotto il portico di San Luca insieme al fondatore di uno spin-off dell’Università di Bologna che trova impiego in settori strategici quali l’automazione avanzata, la logistica e le operazioni spaziali; ambiti nei quali anche la Svizzera vanta competenze di eccellenza. Discutere dei vantaggi del trasferimento tecnologico in una città con una forte vocazione umanistica come Bologna sarà sicuramente molto arricchente»,
L’ambasciatore ha poi concluso dicendo: «Il terminal intermodale di Piacenza Le Mose mette in luce i legami strategici tra Emilia- Romagna e Svizzera. Cofinanziato dalla Confederazione svizzera, il terminal collega i flussi di merci del Nord Europa al cuore produttivo italiano. La politica svizzera di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia lungo l’asse transalpino, in collaborazione con attori locali, permette di rafforzare gli scambi lungo l’asse Reno- Alpi. Questa integrazione si riflette anche negli scambi commerciali tra Svizzera e Emilia-Romagna, che superano i 2 miliardi di euro all’anno».
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