Forza Italia: una proposta per il futuro della logistica
Riforma dei porti e della logistica, realizzazione delle reti europee dei trasporti sono gli strumenti per tornare a far crescere il settore. E’ quanto emerso oggi a Roma durante il convegno nazionale di Forza Italia su trasporti e logistica, proprio mentre in queste ore il Governo sta definendo il comitato tecnico dei 15 per la riforma dei porti.
“Del traffico merci che oggi passa nel Mediterraneo, i nostri porti – ha sottolineato il responsabile Trasporti e Logistica del partito, Bartolomeo Giachino – intercettano solo il 6%. Raddoppiare questa quota, una volta realizzate le infrastrutture, darà al nostro Paese un importante contributo aggiuntivo alla crescita economica e occupazionale, che potrebbe valere quasi un punto di Pil in più l’anno”. Giachino ha aggiunto che sulla crisi del settore incide anche il calo del 25% della produzione manifatturiera. E ha dedicato una parte del suo intervento all’audizione fatta ieri in Senato sulla Tav dal presidente delle Ferrovie dello Stato Marcello Messori: “L’analisi costi-benefici di un’opera strategica per il futuro del Paese non la deve fare il presidente delle Ferrovie, l’ha fatta il Parlamento italiano che per tre volte con un documentato dibattito ha dichiarato l’opera un interesse del Paese”.
Giachino ha ricordato che “senza la Tav e senza il Terzo Valico, il nostro Paese perderebbe la grande chance di diventare la piattaforma logistica tra l’Europa e il Mediterraneo e viceversa. Inoltre la Tav darebbe la possibilità ai 90 milioni di turisti internazionali che raggiungono ogni anno Parigi, di raggiungere in meno di tre ore Torino, Milano e l’Italia. Gli unici due settori in sicuro aumento nel futuro sono il turismo e la logistica ed entrambi questi settori viaggiano sulle infrastrutture”.
Durante il convegno è stato ricordato che il Piano dei porti e della logistica, che il Governo deve attuare nei prossimi tre mesi, deve coinvolgere tutto il mondo dei trasporti e della logistica e deve avvenire con la massima trasparenza nell’intesse del Paese.
Tra gli altri, sono intervenuti Sandro Biasotti, membro della commissione Trasporti della Camera, il presidente di Confetra Nereo Marcucci e quello di Fai Paolo Uggè. “Bisogna che il governo decida – ha affermato Biasotti – La logistica è una linea strategica così come qualche anno fa lo era la siderurgia e la chimica. Oggi i settori su cui puntare sono turismo, cultura e logistica”. Marcucci ha sottolineato che “occorre fare investimenti mirati. Nella migliore delle ipotesi, nel 2025 l’Italia riuscirà a movimentare 10 milioni di teu, mentre oggi arriva a 5 milioni. In generale i nostri porti stanno lavorando invece su un’offerta di 30 milioni di teu”. Uggè ha proposto di creare “un sottosegretariato alla presidenza del Consiglio che metta a sistema tutto il modo della logistica”. E ha ricordato come “il 30% delle merci destinate in Italia viene sdoganata nel nord Europa, a testimonianza di come ci sia ancora molto da fare per rendere attrattiva la nostra logistica”.
