Amazon accelera sull’autotrasporto elettrico con nuovi mezzi: 5.000 furgoni e 200 camion elettrici
I dettagli dell’iniziativa E-Mobility E-Logistics Hub in Europa
L’autotrasporto elettrico è una delle sfide più rilevanti per il futuro della mobilità sostenibile in Europa.
Nonostante i progressi dell’Unione Europea con politiche ambiziose, il settore dei mezzi pesanti incontra ancora difficoltà nell’adozione dei camion elettrici e nel raggiungimento degli obiettivi di trasporto merci a zero emissioni.
Le principali barriere sono legate alle infrastrutture di ricarica insufficienti, agli alti costi di gestione e alla mancanza di armonizzazione normativa tra i diversi Stati membri.
Per questo motivo Amazon ha deciso di aderire all’iniziativa E-Mobility E-Logistics Hub, una coalizione nata per accelerare l’elettrificazione dei camion pesanti e spingere la transizione verso l’autotrasporto elettrico in tutta Europa.
L’impegno di Amazon per l’autotrasporto elettrico
Amazon ha già messo in campo azioni concrete per favorire l’autotrasporto elettrico e ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività logistiche. In Europa:
- ha ordinato 5.000 furgoni elettrici, raggiungendo quasi 10.000 veicoli elettrici in flotta entro la fine dell’anno;
- ha avviato l’introduzione di 200 camion elettrici Mercedes-Benz da 40 tonnellate dedicati all’autotrasporto elettrico a lunga distanza;
- consegna milioni di pacchi tramite micromobilità sostenibile, come biciclette cargo e carretti elettrici;
- sta sperimentando soluzioni a idrogeno e incentivando il trasporto intermodale con più carichi spostati dalla strada alla ferrovia.
Investire nell’autotrasporto elettrico significa ridurre la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività dei produttori europei su scala globale.
Le proposte dell’E-Mobility E-Logistics Hub
La coalizione a cui Amazon ha aderito propone misure strategiche per far crescere l’autotrasporto elettrico in Europa:
Ricarica pubblica per camion elettrici
Il Regolamento AFIR prevede colonnine ogni 60 km sulle principali autostrade entro il 2026, ma occorre un’implementazione uniforme e l’introduzione di caricabatterie da megawatt, indispensabili per l’autotrasporto elettrico a lunga percorrenza.
Riduzione dei costi
La direttiva Eurovignette impone pedaggi commisurati alle emissioni di CO₂, ma resta urgente affrontare il costo della ricarica pubblica per camion elettrici, che oggi è fino al doppio di quella in deposito. Senza un equilibrio economico, l’autotrasporto elettrico non potrà scalare rapidamente.
Stabilità normativa
Gli standard europei sulle emissioni di CO₂ sono fondamentali per sostenere l’industria dei camion elettrici. Un arretramento sarebbe un duro colpo all’autotrasporto elettrico e agli investimenti dei costruttori. L’UE deve garantire regole chiare e durature.
Uniformità transfrontaliera
L’autotrasporto elettrico deve poter operare senza ostacoli tra i confini europei. Servono regole comuni per evitare differenze normative che rallenterebbero la transizione.
Infrastrutture intelligenti
Il futuro dell’autotrasporto elettrico passa da reti elettriche più forti e smart, con connessioni semplificate e tecnologie digitali capaci di ottimizzare i consumi.
Il futuro dell’autotrasporto elettrico in Europa
Con l’impegno di Amazon e delle aziende aderenti all’E-Mobility E-Logistics Hub, l’autotrasporto elettrico in Europa può diventare una realtà concreta e competitiva. Solo con infrastrutture adeguate, costi sostenibili e politiche armonizzate sarà possibile rispettare gli obiettivi del Green Deal europeo e garantire un futuro a zero emissioni per il settore dei mezzi pesanti.
L’autotrasporto elettrico non è più una visione lontana: è il presente su cui si gioca la leadership industriale e ambientale dell’Europa.
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