Al Porto di Trieste partono i lavori per la Piattaforma logistica
Al via le opere preliminari (demolizioni e installazione delle baracche ufficio e spogliatoi) per la Piattaforma logistica del Porto di Trieste, dove opererà un terminal multipurpose. Il 15 gennaio 2016 cominceranno i lavori veri e propri che dovrebbero concludersi entro tre anni (l’ordinanza della Torre del Lloyd parla per la precisione di 852 giorni naturali consecutivi). L’approvazione al progetto esecutivo da parte del Ministero dell’Ambiente, risale al mese scorso.
L’Autorità portuale ha emesso l’ordinanza che istituisce nell’area i divieti di accesso, transito, fermata e sosta dei veicoli, nonché di accesso ai pedoni. Un gruppo interforze composto tra gli altri da carabinieri, Direzione investigativa antimafia, Guardia di finanza e Ufficio del lavoro controllerà il personale e i materiali.
La zona interessata è compresa tra la Ferriera di Servola e lo Scalo Legnami, il primo cantiere prevede la realizzazione di banchine per 480 metri lineari per un costo complessivo di 132 milioni di euro. L’investimento del privato è di 30 milioni, mentre 70 sono da tempo nelle disponibilità dell’Authority e 32 sono stati assegnati dal Cipe nel lontano 2006, anche se poi sono rimasti a lungo bloccati. Il mese scorso anche l’Unione europea attraverso Inea (Innovation and netrworks executive agency) ha assegnato all’opera un contributo di 15,8 milioni sgravando in parte la stessa Autorità portuale.
La Piattaforma logistica è, infatti, una delle 91 opere prioritarie da finanziarsi con la Legge obiettivo del 2001. Tra il 2004 e il 2005 il Cipe approvò il progetto preliminare, nel 2006 vennero destinati 32 milioni di euro per il primo lotto, nel 2009 l’Authority inviò al Ministero il progetto definitivo del primo stralcio (132,4 milioni di euro). Dopo una lunga serie di ritardi burocratici e amministrativi, la gara è stata assegnata alla cordata guidata da Icop e composta anche dalla Emt di Francesco Parisi, da Interporto di Bologna e da Cosmo Ambiente.
