Assemblea Confetra: Toninelli, la manutenzione degli assi di collegamento oggi è la priorità

mercoledì 17 ottobre 2018 16:53:25

"Stiamo preparando una manovra espansiva a vantaggio di tutti gli italiani". Lo ha detto oggi il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli nel corso dell’annuale assemblea di Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica che si è svolta a Roma presso la Camera di Commercio, nella Sala del Tempio di Adriano. Al centro dei lavori il focus Check-Up Log: le infrastrutture strategiche per il trasporto e la logistica.

"Il mio impegno oggi riguarda in primo luogo le assunzioni per i giovani, anche all'interno del Mit, per fornire altri tecnici e ingegneri e quindi una professionalità indispensabile per il settore", ha aggiunto Toninellli sottolineando poi che "l'analisi costi-benefici delle infrastrutture è un passaggio indispensabile per valutare l'utilità reale di ogni singola opera per i cittadini: un lavoro che io porto avanti senza pregiudizi politici. Le opere infrastrutturali "utili" sono "quelle che incidono in modo sostenibile ed efficiente sul miglioramento degli spostamenti di persone e merci" ma anche  
tutto quel complesso di piccole opere diffuse che servono concretamente ai cittadini: manutenzione dei ponti e delle
strade, creazione di varianti autostradali, riqualificazione del tessuto urbano, miglioramento delle tratte ferroviarie regionali e manutenzione della rete per avere treni puntuali, comodi e sicuri. Tante piccole opere sono la più grande opera a cui questo Paese deve lavorare".
"Oggi - ha aggiunto - la priorità è comunque sugli assi di collegamento del Paese che hanno un estremo bisogno di manutenzione: la situazione è allarmante. Lo Stato a causa della vecchia politica non ha il potere di chiudere alcuna infrastruttura autostradale, ma abbiamo fatto un'analisi straordinaria che ha dato delle risultanze", ha spiegato poi il ministro riferendosi all'allarme lanciato dallo stesso ministro sullo stato dell'A24 e dell'A25. "Quei viadotti - ha continuato - devono essere attenzionati e scriveremo proprio oggi una lettera a Strada dei parchi in cui diremo che devono mettere in campo azioni importanti sulla sicurezza e sono loro gli unici responsabili della sicurezza della gente che ci passa sopra. Noi la nostra parte l'abbiamo fatta, nel decreto Genova ci sono 50 milioni già pronti nel 2018 e 42 nel 2019".

"Nel passaggio da gomma a ferro, stiamo lavorando alle leve migliori, penso ad esempio a un rafforzamento del Marebonus, per trasferire quote sempre maggiori di traffico dalla modalità stradale a quella marittima, riducendo
così i costi economici, ambientali e sociali della mobilità", ha detto Toninelli. "Il 'ritorno' che stiamo avendo dagli operatori su questo incentivo è veramente importante - ha aggiunto -: lo stanziamento Marebonus ha stimolato investimenti per nuovi servizi di Autostrade del Mare e il miglioramento di quelli esistenti di 538 milioni su un orizzonte temporale triennale, mentre le stime prudenziali sono di 190.000 veicoli pesanti sottratti annualmente alla strada. Parlando di Genova, vi assicuro che il porto è al centro delle attenzioni del Governo, data la sua centralità economica. Dunque, non mancherà il sostegno finanziario e logistico per tenerne alta la competitività pur in un momento di sofferenza infrastrutturale della città".

Lo studio Confetra
Nel corso della giornata Confetra ha presentato uno studio portato avanti con l'Università degli studi di Napoli Federico II: nel check up sono state individuate 15 opere infrastrutturali, materiali e immateriali considerate decisive e non negoziabili dalla Confederazione."L'appuntamento di oggi serve per fare chiarezza rispetto al contesto in cui gli imprenditori si trovano a operare scelte - ha spiegato Nereo Marcucci presidente Confetra - presentiamo un documento frutto di un'analisi tecnico-scientifica e confidiamo in un'ampia condivisione. Purtroppo viviamo una globalizzazione "zoppa" e le conseguenze di una grave crisi economica che hanno ridisegnato gli scenari. Oggi siamo qui per comprendere meglio il nuovo contesto. Riteniamo sia doveroso da parte nostra chiedere quali siano le infrastrutture che sono ritenute ridondanti rispetto alle necessità del Paese e quali provvedimenti non si intenda riprogrammare o completare".

Sul fronte autotrasporto il presidente Confetra ha spiegato: "Per il settore dell’autotrasporto Confetra sostiene che sarebbe impensabile reintrodurre costi minimi di riferimento che faciliterebbero la penetrazione del cabotaggio dei comunitari dell’est già oggi in evidente aumento (un recente studio sul cabotaggio commissionato dall’Albo autotrasportatori evidenzia che il 60% dei transiti ai valichi alpini è di veicoli stranieri e che le principali nazionalità sono Slovenia, Romania, Polonia e Bulgaria); che la sostenibilità delle piccole imprese di autotrasporto debba essere garantita dai tempi certi di pagamento e dai controlli per scongiurare la concorrenza sleale; che gli attuali sussidi debbano essere trasformati in incentivi, cioè finalizzati. Riteniamo che per i veicoli meno inquinanti si possa abolire il bollo di circolazione e che si possano destinare agli autotrasportatori ulteriori 120 milioni di euro che lo Stato si carica ogni anno in luogo delle società autostradali per lo sconto pedaggi. Riteniamo che si debba confermare il marebonus e che si possa e debba sostenere il progetto RAM di un marebonus di livello comunitario prodromico all’allargamento delle TEN-T ai Paesi rivieraschi della sponda Sud del Mediterraneo".

Ecco le opere indispensabili individuate da Confetra: Galleria ferroviaria dei Giovi, nodo di Genova, Autostrada A36, Ferrovia AV/AC Napoli-Bari, ferrovia porto di Trieste, progetto darsena Europa e collegamenti ferroviari progetto scavalco porto di Livorno, interventi ferroviari ultimo-penultimo miglio del cdp Rfi, terminale ferroviario Milano smistamento, adeguamento linea storica Bologna-Firenze, Malpensa Cargo District, SS 106 Jonica, terminal porto Genova e Savona Vado, tunnel ferroviario Brennero e nodo Verona, Gronda di ponente di Genova, e Sportello unico doganale e dei Controlli.


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