Enav: 650 milioni di investimenti nel piano industriale 2018-2022

lunedì 12 marzo 2018 15:13:14

Investire circa 650 milioni di euro nei prossimi cinque anni per implementare nuove piattaforme tecnologiche, formare e addestrare il proprio personale e modernizzare alcune infrastrutture. E’ quanto prevede il nuovo piano industriale 2018-2022 di Enav SpA, approvato oggi dal consiglio di amministrazione della società. Il piano prevede tre linee principali di intervento: un nuovo modello operativo capace di aumentare produttività, competitività e di ottimizzare i costi; rafforzare la leadership di Enav sviluppando le future piattaforme per il controllo del traffico aereo e continuare a crescere nel mercato non regolato sia in Italia sia all’estero.
Il nuovo modello operativo prevede il consolidamento dei 4 centri di controllo (Roma, Milano, Padova e Brindisi) sulle due sedi di di Roma e Milano. Entro il 2022, quindi, i centri di controllo di Roma e Milano, che già gestiscono l’avvicinamento sui maggiori aeroporti nazionali, assorbiranno anche le attività di quasi tutti i centri di avvicinamento dislocati sulle torri di controllo. I centri di controllo di Brindisi, gradualmente fino al 2022, e nel quinquiennio successivo di Padova, saranno il fulcro di una importante trasformazione tecnologica e industriale; verranno infatti gradualmente trasformati nei due hub dai quali progressivamente verranno gestite da remoto le torri di controllo e le attività principali di altri aeroporti e lo sviluppo delle tecnologie ad essi pertinenti.
Per quanto riguarda invece il secondo punto, il piano industriale prevede investimenti in piattaforme tecnologiche e sistemi innovativi per il controllo del traffico aereo volti a garantire elevate performance mantenendo massimi livelli di sicurezza.
Tra i principali progetti vi è il Data Link, che consente le comunicazioni terra/bordo/terra per via telematica senza far ricorso alle comunicazioni verbali via radio, e che verrà implementato presso tutti i  centri di controllo;
il sistema MTCD (Medium Term Conflict Detection) in grado di supportare il controllore del traffico aereo nella rilevazione dei possibili conflitti di traffico con molti minuti di anticipo, consentendo una ripianificazione delle traiettorie con congruo margine; il nuovo sistema FDP (Flight Data Processor) che sarà la piattaforma operativa del futuro e verrà implementato con un nuovo approccio sia per quanto riguarda lo sviluppo che per la manutenzione.
Infine Enav punta a espandere le proprie attività nel mercato non-regolato consolidando la propria presenza nei 29 Paesi dove ha già acquisito contratti, nonché valutando eventuali opportunità di crescita attraverso operazioni di M&A.
Nell’ambito delle attività non regolate riveste un ruolo importante l’investimento della società nella prima piattaforma mondiale di sorveglianza satellitare Aireon, di cui Enav deterrà a regime il 12,5%. La piattaforma, grazie ad un investimento di 61 milioni di dollari, sarà operativa all’inizio del 2019 e sarà l’unico sistema di sorveglianza al mondo in grado di offrire una copertura su 100% del globo (oggi il 30%). Aireon, inoltre, rappresenta un investimento finanziario per ENAV che prevede di ricevere i primi dividendi dalla società a partire dal 2021 con un ritorno sull’investimento superiore al 10%.

Nel 2017 risultati in forte crescita

Il consiglio di amministrazione ha anche approvato il bilancio 2017 che si è chiuso con ricavi netti per 881,8 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto al 2016. In aumento dell’11,3% a 283,6 milioni anche il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato (254,9 milioni di euro del 2016) e il risultato operativo (EBIT), salito del 25,5% a quota 146,7 milioni di euro rispetto ai 116,9 milioni di euro del 2016. L’utile netto consolidato del 2017 mostra un incremento del 32,9% rispetto all’anno precedente attestandosi a 101,5 milioni di euro e raggiungendo il livello più alto nella storia della società.
“I risultati del 2017 vanno al di la delle attese in un contesto di complessivo aumento del traffico aereo – ha commentato Roberta Neri, amministratore delegato di Enav -. Le nuove procedure operative, come il Free Route, unite alla puntualità e qualità del servizio, ci hanno consentito di attrarre molte rotte aumentando i ricavi. L’attenzione ai costi e la valorizzazione delle risorse interne hanno contribuito a migliorare ulteriormente le nostre performance economico-finanziarie. Guardando avanti, riteniamo che il nuovo modello operativo delineato dal piano industriale darà un grande impulso a tutto il sistema del trasporto aereo nazionale con benefici in termini di performance, produttività e competitività. L’introduzione di nuove tecnologie farà inoltre crescere la professionalità del personale operativo, creando nuove opportunità di sviluppo professionale”.

 


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