Bike to work: a Parma un progetto diffuso di mobilità a due ruote

venerdì 18 settembre 2020 11:29:21

Firmato dall’assessora alla Mobilità Sostenibile del Comune di Parma, Tiziana Benassi, il Protocollo che dà l’avvio a un progetto diffuso di mobilità a due ruote in città.

A Parma sono destinati quasi 300.000 euro dei 3,3 milioni previsti per 30 comuni dell’Emilia Romagna, firmatari del Piano Aria Intergrato (Pair). Risorse regionali che verranno investite per incentivare, con interventi strutturali, e contributi ai cittadini l’uso della bicicletta nelle città. La Regione ha fissato l’ambizioso obiettivo di raddoppiare spostamenti in bici e a piedi sul territorio raggiungendo il 20% complessivo degli spostamenti e prevede la sottoscrizione di un protocollo con gli enti locali che ne disciplina l’attuazione.

Gli interventi previsti nel progetto saranno di tipologie diverse.
Gli interventi strutturali saranno finanziati fino al 70%. Per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e piste ciclabili, installare rastrelliere ed evitare furti durante la sosta e altre misure per rendere agevole muoversi con la bicicletta in città e potranno consistere nella realizzazione di corsie riservate al Tpl o alle due ruote, interventi di moderazione della velocità finalizzati a garantire la sicurezza nell’uso condiviso dello spazio stradale, rastrelliere attrezzate per ridurre i furti di bici, casa avanzata con tracciamento della linea d’arresto per le due ruote in posizione privilegiata rispetto ad altri mezzi e apposizione di segnaletica orizzontale e verticale integrativa.
Tutti gli interventi dovranno essere efficaci entro il prossimo 30 ottobre.

Previsto un rimborso fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici per i cittadini dei Comuni firmatari del Pair esclusi dal ‘bonus statale’.
Incentivi per gli spostamenti casa-lavoro. Per la prima volta finanziamenti regionali (stanziamento di 1,5 milioni di euro) hanno previsto incentivi chilometrici per chi sceglie la bicicletta. Si tratta di riduzioni del costo del bike sharing e del deposito nelle velostazioni dedicate agli scambi intermodali, per i dipendenti delle aziende. Saranno erogati fino a un massimo di 50 euro mensili ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda.

Infine sono previsti incentivi per gli abbonati ferroviari per l’acquisto di bici pieghevoli utilizzate per gli spostamenti iniziali e finali da e per il posto auto o bus (si ricorda che in tale caso non si paga il biglietto a bordo come previsto per una bici tradizionale, quindi un incentivo per i pendolari). Il contributo massimo in questo caso è di 300 euro.

"Il Decreto Rilancio ha previsto il "bonus-bici" che tanto ha calamitato l'attenzione e le scelte dei cittadini – ha dichiarato l’assessora Benassi –. In Emilia Romagna sta per essere attuato un piano di misure complementari che renderà più vantaggioso e più efficiente muoversi a due ruote. Decongestionare il traffico, mantenere la sicurezza, pensare all'aria che respiriamo e con gli investimenti strutturali gettare le fondamenta di stili di vita urbani che ne migliorino qualità e salute. Un obiettivo comune e sentito che lega le città della nostra Regione e che fa della Regione stessa un propulsore e uno stimolo verso traguardi, ora più che mai, necessari".

 

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