Regione Lazio: via libera al nuovo modello di programmazione del trasporto pubblico locale

La Commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti del Consiglio regionale del Lazio ha espresso parere positivo all’unanimità allo schema di delibera di Giunta per l’ “Approvazione del nuovo modello di programmazione del trasporto pubblico locale”. A questo punto il provvedimento torna in Giunta per l’approvazione definitiva.

Il nuovo modello elaborato dalla Direzione regionale Infrastrutture e Mobilità (con la collaborazione dell’Università “La Sapienza”), aggiornato con la consultazione degli enti locali, è pronto per essere adottato dalla Regione Lazio, con rilevanti novità. In primo luogo, cambierà il criterio della distribuzione delle risorse regionali (62 milioni di euro): saranno ripartite non più sulla base della spesa storica ma rispondendo agli effettivi fabbisogni di mobilità dei territori. In tal modo le risorse saranno distribuite tra tutti i 377 comuni laziali (esclusa Roma Capitale) e non più solo ai 181 comuni attuali (la cui copertura riguarda l’87% della popolazione regionale). Le risorse saranno assegnate in base a una serie di criteri di equità ed efficienza, basati su uno studio sulle reali esigenze di mobilità dei singoli territori, attraverso il quale sono stabiliti i servizi minimi da garantire.

In secondo luogo, il modello proposto prevede la formazione di quindici bacini che avranno il compito di programmare il servizio. Oltre ai 4 capoluoghi di provincia (Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti), sono state individuate 11 Unità di rete: Tirreno Nord (20 comuni per un totale di 338.490 abitanti); Valli del Tevere (31 comuni, 265.153 abitanti); Valle del Sacco (27 comuni, 223.411 abitanti); Castelli Romani (16 comuni, 350.948 abitanti); Valle dell’Aniene (43 comuni, 209.515 abitanti); Tuscia (52 comuni, 211.714 abitanti); Reatino (67 comuni, 80.532 abitanti); Terra di Lavoro 34 comuni, 123.313 abitanti); Ciociaria (47 comuni, 268.849 abitanti); Litorale Sud (14 comuni, 387.579 abitanti); Sud Pontino (20 comuni, 273.716 abitanti).

Ci sarà un periodo di transizione (2020-2022) per evitare una frattura troppo netta con il vecchio sistema. Dal 1° gennaio 2022 Astral SpA avrà le funzioni di stipula e gestione dei nuovi contratti di servizio, con conseguente trasferimento delle risorse necessarie a tal fine. La società regionale sarà tenuta a procedere all’adempimento dell’obbligo di “Preinformativa”, finalizzato all’affidamento mediante procedura di gara aperta dei servizi di Tpl nel territorio regionale.

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