Mobility Report 2019: esempi virtuosi e proposte alla tavola rotonda Agorà – Cambiamo Strada!

giovedì 16 maggio 2019 17:13:05

Seconda edizione per “Mobility Report, idee e soluzioni per la mobilità”, il convegno organizzato a Roma da Aipark, associazione italiana operatori sosta e mobilità, in collaborazione con Asstra, associazione nazionale trasporti.

Un momento di confronto su temi quali il trasporto pubblico locale, l’efficienza dei mezzi pubblici, l’implementazione dei controlli alla sosta, l’applicazione di tariffe di sosta differenziate, la sharing mobility, ma anche l’intermodalità, le nuove tecnologie e i più moderni mezzi ecologici, con case history di riferimento e proposte per il futuro del settore.

Dopo la presentazione dei report di Isfort, l’istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti, e di Aipark, aventi ad oggetto le cifre della mobilità in Italia e i rischi per l’ambiente e la vivibilità connessi ad essa, il momento di dibattito e confronto è stato affidato alla tavola rotonda “Agorà – Cambiamo Strada!” con protagonisti l’Onorevole Davide Gariglio della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, il presidente AIPARK, Antonio Di Donna, il vicepresidente ASSTRA Giovanni Foti, il presidente Confcommercio Napoli, Massimo Vernetti, il presidente EPA-European Parking Association, Laurence A. Bannerman, il direttore della ricerca Isfort, Carlo Carminucci, Massimo Dringoli e Maria Lapietra, assessori, rispettivamente, alla Mobilità nel Comune di Pisa e ai Trasporti nel Comune di Torino. Presenti anche Nicola Pascale, amministratore unico di ANM Spa Napoli, Raimondo Orsini, direttore Fondazione sviluppo sostenibile, e Antonio Musso, presidente della Società italiana docenti dei trasporti.


“La politica non può non ascoltare e non avere una visione su questi temi” – ha esordito Davide Gariglio, componente IX Commissione Camera dei Deputati – “Chiediamo a voi operatori di settore e a momenti come questo di offrire una visione da portare avanti in Commissione. Potrebbe essere utile sfruttare la revisione del nuovo codice della strada per incrementare la velocità dei mezzi pubblici ed estendere i poteri degli ausiliari oltre le strisce blu”.

Centrali gli esempi di mobilità dei comuni di Pisa, Torino e Napoli che hanno offerto, attraverso rappresentanti delle istituzioni e operatori, i propri modelli e le proprie progettualità nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale dei trasporti.
“Gli obiettivi che perseguiamo a Pisa sono quelli del Piano urbano mobilità sostenibile” – ha dichiarato Massimo Dringoli, Assessore alla Mobilità del Comune di Pisa – “Aumento della velocità dei mezzi pubblici, tariffazione dei parcheggi differenziata secondo le zone e gli utenti, incremento delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico, delle piste ciclabili e delle reti pedonali, sviluppo della sharing mobility: ecco le nostre priorità”.
A testimoniare il legame tra mobilità sostenibile e gestione della sosta anche Maria Lapietra, Assessore ai Trasporti e Viabilità del Comune di Torino: “A Torino stiamo cercando di rivedere la ztl, legando l’accesso alla sosta: sono richieste almeno due ore al giorno per poter entrare, e la tariffa varia in base al livello di emissioni del mezzo. Inoltre abbiamo dotato ausiliari e vigili di strumenti tecnologici per ottimizzare i controlli”.
“Napoli è stata una delle prime città a emanare i Pums” – ha aggiunto Nicola Pascale, Amministratore Unico di Anm Napoli – “e ha aumentato gli introiti da sosta del 40% negli ultimi tre anni. Per migliorare la mobilità dobbiamo anche pensare ai parcheggi non più come ‘non luoghi’ ma come spazi in cui possono essere somministrati una serie di servizi”.

La tecnologia attualmente esistente è un grande patrimonio per il miglioramento della mobilità, sia per i mezzi pubblici che privati: “Puntare sugli strumenti tecnologici è la strada giusta per far cambiare le abitudini agli italiani in materia di mobilità” – ha affermato Raimondo Orsini, Direttore Susdef Fondazione Sviluppo Sostenibile.
“L’Italia è eterogenea nei suoi contesti” – ha osservato Antonio Musso, Presidente Società Italiana Docenti dei Trasporti – “Per avviare il cambiamento è importante tenere conto del rapporto tra numero di abitanti, numero di ausiliari e presenza dei parcheggi per residenti. L’Italia deve cambiare”.

La conclusione del dibattito è stata affidata a Antonio Di Donna, Presidente di Aipark: “Quello che qui si è discusso deve essere interesse del Governo e delle amministrazioni locali. Cambiare le regole sembra così difficile, ma è necessario per garantire ai cittadini una vita migliore”.


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