ZTL, le associazioni al MIT chiedono regole certe per trasporto merci e autobus
Chiedono regole chiare su accesso di autobus e trasporto merci e tariffe uniformi nelle ZTL urbane
Le associazioni di imprese hanno chiesto al MIT regole chiare e uniformi per l’accesso alle ZTL urbane di autobus e mezzi per il trasporto merci, puntando a un sistema tariffario coordinato che faciliti la pianificazione dei servizi e la gestione dei flussi urbani.
Le ZTL urbane coinvolgono anche autobus e camion.
Confindustria, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti hanno scritto al ministro Matteo Salvini per il decreto sui limiti delle tariffe di accesso alle ZTL, previsto dal Codice della Strada del 2022 e non ancora approvato.
ZTL: il quadro attuale delle tariffe
Nelle città più turistiche organizzare i servizi di trasporto è diventato complesso anche per effetto delle ZTL a pagamento. Oggi sono circa 50 i comuni italiani che hanno istituito ZTL tariffate, applicando meccanismi di accesso e di prelievo differenti per autobus e mezzi per il trasporto merci, spesso soggetti a modifiche frequenti e introdotte senza preavviso, con ricadute sulla pianificazione dei servizi e sull’organizzazione dei flussi turistici.
ZTL: l’impatto economico sulle imprese
Le associazioni parlano di oltre 100 milioni di euro l’anno di costi legati all’attuale sistema di accesso alle ZTL, con un peso che per alcune imprese arriva a sfiorare il 5% dei costi complessivi. Ma l’impatto non si limita ai bilanci. Le regole oggi in vigore comportano anche un carico gestionale e amministrativo rilevante, che incide sull’organizzazione e sulla programmazione delle attività di trasporto.
Un effetto che riguarda anche il trasporto pubblico di linea e che, secondo le organizzazioni, non ha equivalenti negli altri Paesi europei. Questa situazione rappresenta un freno allo sviluppo delle attività.
Il decreto MIT atteso da oltre tre anni
Il decreto ministeriale sui massimali tariffari di accesso alle ZTL urbane, previsto dalla riforma del Codice della Strada del 2022, è lo strumento normativo già disponibile per superare l’attuale frammentazione, ma attende da oltre tre anni di essere emanato.
La sua approvazione consentirebbe di introdurre un sistema unitario, equo e razionale di tariffazione degli accessi ai centri urbani, valido per autobus, mezzi di trasporto merci e servizi pubblici, capace di bilanciare le esigenze delle amministrazioni comunali, dei cittadini, dei turisti, dei viaggiatori e delle imprese.
Verso regole certe e coordinate
Un sistema coordinato di accesso alle ZTL urbane renderebbe più prevedibile l’attività delle imprese di trasporto e migliorerebbe la gestione della mobilità urbana.
Le associazioni sottolineano l’importanza di criteri chiari e limiti tariffari definiti, necessari per garantire trasparenza, sostenibilità economica e un’organizzazione efficiente dei flussi di persone e merci.
L’obiettivo è costruire un modello nazionale di accesso alle ZTL urbane italiane che favorisca la pianificazione, semplifichi gli adempimenti amministrativi e supporti lo sviluppo del trasporto urbano e dell’autotrasporto in Italia.
