Unrae, veicoli industriali: incentivi del 17 dicembre insufficienti
L’analisi offre nuovi elementi per interpretare l’andamento del settore
Unrae evidenzia che il mercato dei veicoli industriali cresce a novembre, tuttavia gli incentivi previsti per il click day del 17 dicembre non bastano a sostenere il rinnovo del parco.
Il settore mostra segnali positivi solo nel breve periodo, mentre il risultato cumulato dei primi undici mesi del 2025 resta negativo e richiede misure più efficaci.
Secondo Unrae, il ritmo della transizione verso mezzi più sostenibili rimane lento e necessita di condizioni realmente abilitanti.
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Andamento del mercato dei veicoli industriali
Il mercato dei veicoli industriali supera le 2.300 immatricolazioni a novembre, con una crescita del 18,3% rispetto allo stesso mese del 2024. Inoltre, i segmenti mostrano andamenti diversi.
I mezzi tra 3,51 e 6 tonnellate registrano un lieve aumento, mentre quelli tra 6,01 e 15,99 tonnellate calano in modo significativo. Invece, i mezzi oltre le 16 tonnellate crescono del 24,3% e trainano l’intero comparto.
Il cumulato gennaio–novembre tocca 25.655 unità, con un calo del 3,7%. Questo dato conferma un rallentamento strutturale che non può essere compensato con incentivi limitati nel tempo.
Veicoli industriali e limiti degli incentivi
Unrae sottolinea che i fondi disponibili non supportano adeguatamente le imprese. I 9,2 milioni previsti per il click day risultano insufficienti per una transizione efficace dei veicoli industriali verso tecnologie più efficienti. Inoltre, l’Associazione ritiene urgente chiarire la destinazione dei 6 milioni aggiuntivi previsti per il 2025.
Unrae indica anche la necessità di adottare misure strutturali. Pertanto, considera prioritario il recepimento della Direttiva Eurovignette, che introduce tariffe basate sulle emissioni di CO₂ e incentiva l’uso di veicoli a zero emissioni. Inoltre, accoglie positivamente il fondo da 590 milioni per il 2027–2031, destinato alla rottamazione dei mezzi più inquinanti, purché utilizzato con una strategia coerente con gli obiettivi europei.
Prospettive per un settore in transizione
Il comparto mostra segnali di recupero, tuttavia necessita di strumenti più robusti. Infatti, Unrae ribadisce che il solo incentivo all’acquisto non basta a sostenere il percorso verso un trasporto più sostenibile.
Serve un quadro stabile, con misure regolatorie e finanziarie che riducano il costo totale di possesso dei mezzi tecnologicamente avanzati. Solo così il settore potrà affrontare con efficacia la transizione energetica.
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