Unrae: ultimi aggiornamenti su rimorchi e semirimorchi
Incentivi e piani urgenti per rinnovare un parco veicoli vecchio di 18 anni
UNRAE diffonde gli ultimi dati sul mercato italiano di rimorchi e semirimorchi, confermando una forte ripresa nel cuore dell’estate 2025.
Dopo la flessione di giugno, le immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi sopra le 3,5 tonnellate segnano una crescita a doppia cifra, ma l’associazione avverte: senza misure urgenti, il rinnovo del parco veicoli resterà bloccato e il settore dell’autotrasporto ne pagherà le conseguenze.
UNRAE: mercato rimorchi e semirimorchi in crescita a luglio e agosto 2025
Secondo il Centro Studi e Statistiche UNRAE, basato su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi hanno avuto una spinta notevole:
- luglio 2025: +20,2% con 1.643 rimorchi e semirimorchi immatricolati, contro 1.367 dello stesso mese 2024;
- agosto 2025: +14,8% con 855 rimorchi e semirimorchi, contro 745 del 2024.
Nel periodo gennaio-agosto 2025, il mercato complessivo raggiunge 10.301 immatricolazioni di rimorchi e semirimorchi, con un incremento del 9,8% rispetto ai primi otto mesi del 2024. Numeri che testimoniano la solidità di un comparto chiave per l’autotrasporto merci, ma che non cancellano i problemi strutturali.
Parco rimorchi e semirimorchi: età media di 18 anni e rischi per sicurezza e ambiente
UNRAE sottolinea che il parco circolante italiano di rimorchi e semirimorchi ha un’età media di circa 18 anni. Questa situazione comporta seri rischi:
- aumento delle emissioni inquinanti;
- minore sicurezza stradale;
- costi di manutenzione sempre più elevati.
Ad oggi, nell’Agenda del Governo non sono previste misure specifiche per favorire il rinnovo dei rimorchi e semirimorchi, una mancanza che rischia di rallentare lo svecchiamento e ostacolare la modernizzazione del settore.
UNRAE chiede almeno 25 milioni di euro e incentivi per il noleggio
Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti UNRAE, lancia un appello chiaro: servono almeno 25 milioni di euro dal Fondo autotrasporto già nel 2025 per sostenere il rinnovo dei rimorchi e semirimorchi obsoleti.
L’associazione propone inoltre di estendere gli incentivi al noleggio, una misura strategica per consentire anche alle imprese più piccole di sostituire i propri rimorchi e semirimorchi con veicoli di nuova generazione, più sicuri ed efficienti.
Norme europee e sistema VECTO: rischi di rincari per i rimorchi e semirimorchi
Nel suo comunicato, UNRAE richiama anche la necessità di una revisione anticipata al 2026 del Regolamento UE sulle emissioni dei veicoli pesanti.
Dal 2030, infatti, il calcolo delle emissioni tramite il sistema VECTO potrebbe determinare sanzioni di migliaia di euro per veicolo, con inevitabile aumento dei prezzi di rimorchi e semirimorchi nuovi.
Senza un piano di supporto, molte aziende di autotrasporto e camionisti potrebbero essere costrette a mantenere rimorchi e semirimorchi obsoleti, rallentando la transizione verso un parco più sostenibile.
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