UNRAE, camion: ottobre interrompe la frenata del mercato
ETS2 rinviato al 2028: un segnale di equilibrio per il settore
Secondo UNRAE, ottobre 2025 segna un’inversione di tendenza per i camion, con immatricolazioni in aumento del 19,2% rispetto all’anno precedente.
Il Centro Studi e Statistiche dell’associazione, basandosi sui dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rileva 2.600 nuove immatricolazioni di veicoli industriali con massa superiore a 3,5 tonnellate, contro le 2.181 di ottobre 2024.
Il mercato dei camion torna a crescere a ottobre
La crescita più significativa riguarda i veicoli oltre le 16 tonnellate, in aumento del 20% con 2.245 unità immatricolate. Anche i mezzi tra 6,01 e 15,99 tonnellate segnano un +19,3%, mentre i carri salgono del 14,7% e i trattori stradali del 24,1%. In controtendenza soltanto i veicoli leggeri tra 3,51 e 6 tonnellate, che perdono il 7,1%.
Nel complesso, i primi dieci mesi del 2025 mostrano ancora un bilancio negativo: 23.315 immatricolazioni totali, in calo del 5,5% rispetto alle 24.680 registrate nello stesso periodo del 2024.
UNRAE chiede tempi rapidi per i fondi e misure attuative
L’UNRAE esprime soddisfazione per la misura straordinaria da 590 milioni di euro inserita nella Legge di Bilancio 2026, destinata alla rottamazione dei veicoli più inquinanti nel periodo 2027-2031. Tuttavia, l’associazione invita a velocizzare l’attuazione delle risorse già previste, come i 13 milioni per il 2025 e i 6 milioni aggiuntivi del Decreto Infrastrutture.
Secondo UNRAE, rendere operative tali misure in tempi brevi è fondamentale per sostenere la transizione verso un parco veicolare moderno e meno impattante. L’associazione propone inoltre di unificare i fondi in un unico strumento, così da evitare frammentazioni nella gestione degli incentivi.
ETS2 rinviato al 2028: un segnale di equilibrio per il settore
Apprezzamento anche per la decisione del Consiglio Ambiente dell’Unione Europea di posticipare al 2028 l’introduzione del sistema di scambio di emissioni ETS2 per il trasporto stradale, inizialmente previsto per il 2027.
La scelta, secondo UNRAE, garantisce un margine temporale utile per affrontare con maggiore equilibrio la decarbonizzazione del comparto e l’adeguamento tecnologico delle flotte.
Leggi anche: Calendario divieti mezzi pesanti 2026: modifiche richieste a Salvini da CNA Fita
