Uggè: no al Protocollo delle Alpi senza clausola di salvaguardia
Ancora commenti negativi dal mondo dei trasporti e della logistica, ma non solo, sulla questione protocollo delle Alpi: “La ratifica del protocollo Trasporti, senza una clausola di garanzia all’interno del testo di legge, mette a rischio la possibilità di eventuali scelte future che il Paese dovesse compiere nell’interesse dell’economia nazionale”. E’ la posizione del vice-presidente di Confcommercio, Paolo Uggè, in seguito all’approvazione da parte del Senato del ddl di ratifica del Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi. “Non comprendiamo – continua Uggè – perchè nel testo di ratifica, a differenza di quanto previsto da alcuni ordini del giorno approvati in aula, non sia stata introdotta una clausola che consenta all’Italia, in virtuù del principio di sovranità nazionale, di poter realizzare all’interno del proprio territorio le infrastrutture ritenute necessarie, come invece ha fatto la Francia”. Alla Camera, che dovrà ora esaminare il testo approvato dal Senato, chiediamo – conclude il presidente di Fai-Conftrasporto – l’introduzione della clausola di salvaguardia nel provvedimento di ratifica. Solo in questo modo si potra’ evitare, in nome di una generica affermazione della tutela ambientale, peraltro garantita dagli altri protocolli già ratificati, di porre una grossa ipoteca sul futuro sviluppo del Paese. E ci aspettiamo che anche il Governo accolga il nostro appello”. (P.C.)
