Ue: immatricolazioni auto in crescita a giugno 2014 (+6,2%)
Secondo i dati diffusi da Acea, l’Europa dei 28 Stati membri+EFTA (European Free Trade Association o Associazione europea di libero scambio) ottiene in questo semestre un incremento immatricolazione veicoli del 6,2%, con 6.851.552 unità registrate, a fronte delle 6.452.512 dell’anno scorso. Solo nel mese di giugno le immatricolazioni di auto ammontano a 1.230.363 unità, in rialzo del 4,3% rispetto allo stesso mese del 2013.Il presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automoblistica) Roberto Vavassori, ha commentato: “Decimo mese consecutivo in crescita per il mercato europeo dell’auto, anche se il consuntivo del primo semestre 2014 mostra volumi ancora lontani dai livelli pre-crisi del 2007, quando il periodo gennaio-giugno superava gli 8,5 milioni di unità. I cinque maggiori mercati rappresentano, insieme, il 74,7% del totale immatricolato a giugno, mese che chiudono quasi tutti in positivo. Bene la Spagna (+23,9%), agevolata dal supporto continuativo dei piani di incentivi, il Regno Unito (+6,2%), che dopo il picco di immatricolazioni dello scorso marzo prosegue nel trend di stabilizzazione della crescita, l’Italia (+3,8%), seppur con volumi ancora molto bassi, e la Francia (+2,5%). La Germania accusa un lieve calo (-1,9%), ma rimane in testa alla classifica per volumi di immatricolazioni mensili (poco meno di 278.000 unità)”.L’Italia, che sembrava rivitalizzarsi, soffre ancora di una domanda stagnante da parte delle famiglie, con valori di vendita inferiori rispetto all’anno scorso.
Spagna e Regno Unito, invece, stanno raccogliendo i frutti della politica industriale di medio-lungo periodo con cui hanno arginato la crisi, grazie a strumenti adeguati per il sostegno delle attività produttive e dell’occupazione.L’incognita sullo scenario europeo diventa la Germania che come è accaduto nel mese di aprile, a giugno ha subìto una battuta d’arresto di -1,9%. Le 277.614 autovetture immatricolate non sono state sufficienti per ottenere un risultato positivo pari a quello del 2013. Contrariamente a quanto accade in altri Paesi dell’Eurozona, il mercato dell’auto tedesco è però supportato da un’economia robusta e grazie anche alle promozioni e agli sconti messi in campo da parte dei costruttori, secondo la Global Insight, si stima una ripresa delle vendite di autovetture in Germania entro il 2014.La Gran Bretagna ha registrato un primo semestre positivo per il mercato dell’auto che vede immatricolate 1.287.265 nuove autovetture e ottiene il miglior risultato per il semestre dal 2005.
Giugno è stato anche il 28° mese consecutivo in cui il Paese anglosassone ha raggiunto un risultato positivo: 228.291 vendite totali, in crescita del 6,2% rispetto al precedente.
La Francia ha fatto rilevare una leggera crescita del +2,5% rispetto al mese di giugno dello scorso anno e 196.233 vetture immatricolate. Nel primo semestre, invece, le 958.752 targhe portano a un incremento del 2,9% sul primo semestre 2013 che si era chiuso a 931.476. Nel mercato spagnolo arriva il decimo incremento consecutivo: +23,9%.
In Spagna i primi sei mesi dell’anno si sono chiusi con una crescita del 17,8%, con 454.942 vendite e con 90.158 autovetture immatricolate solo a giugno.
Su questo ha fatto il punto Romano Valente, direttore generale dell’Unrae, associazione delle case estere: “Germania e Italia in questi primi sei mesi ancora mostrano segnali di discontinuità nel trend di recupero dei loro rispettivi mercati, con alternanze di segni positivi e negativi, indice che una ripresa stabile non è ancora partita. Sono positive le aspettative determinate dalla riapertura del Tavolo della Consulta Automotive al MISE con il Ministro Guidi e dal lavoro ricognitivo che sta portando avanti la Commissione Finanze della Camera sulla revisione della fiscalità dell’auto. Ci auguriamo che tali iniziative possano dare risultati nel breve-medio termine, considerato l’avvio di un secondo semestre che non lascia prevedere miglioramenti a fine anno, vista la stagnazione del segmento più importante del mercato”.
