Trasporto merci sostenibile: il 70% delle imprese segnala ostacoli nel sondaggio IRU
Il sondaggio Green Compact rivela cosa frena le imprese tra costi, regole e infrastrutture
Il trasporto merci sostenibile è al centro della transizione energetica globale, ma la strada verso le zero emissioni nette è ancora lunga.
Secondo il nuovo sondaggio IRU Green Compact 2025, oltre il 70% delle imprese del trasporto su strada a livello mondiale, e più dell’80% in Europa, dichiara di essere preoccupato per la decarbonizzazione.
I dati evidenziano come costi elevati, infrastrutture insufficienti e incertezza normativa rappresentino le principali barriere per le aziende, soprattutto le PMI che compongono l’86% del settore.

IRU – Green Compact 2025
Decarbonizzazione nel trasporto merci: costi e incertezze
Il sondaggio rivela che, nonostante l’impegno crescente verso il trasporto merci sostenibile, le imprese incontrano difficoltà concrete.
Gli alti costi dei veicoli a basse emissioni e dell’energia pesano sui bilanci, mentre la maggior parte dei clienti non è disposta a coprire i rincari con tariffe di trasporto più elevate. In Europa, ad esempio, il 58% delle aziende segnala questa criticità, con punte del 67% in Australia.
La mancanza di infrastrutture di ricarica e rifornimento è un altro ostacolo rilevante: il 60% delle imprese europee denuncia carenze nelle stazioni pubbliche, mentre in Turchia il 70% incontra difficoltà persino nell’installare punti di ricarica nei depositi aziendali. In Asia centrale, metà delle aziende non trova sul mercato camion alimentati con carburanti alternativi.

Sondaggio IRU – Green Compact 2025
Biocarburanti ed elettrico: gli investimenti delle imprese
Nonostante gli ostacoli, il sondaggio IRU mostra che oltre il 50% delle imprese di trasporto merci prevede di investire in carburanti alternativi nei prossimi cinque anni. I biocarburanti risultano la scelta preferita, seguiti dai veicoli elettrici.
Tuttavia, il 90% delle aziende dichiara di dover continuare ad acquistare camion diesel, segno che la transizione sarà graduale e dipenderà molto dalle politiche di supporto e dalle condizioni di mercato.
Il ruolo delle PMI nel trasporto merci sostenibile
Il settore dell’autotrasporto è composto in larga parte da piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano circa l’85% del totale. Per queste realtà, l’acquisto e la gestione di mezzi a zero emissioni sono ancora proibitivi senza incentivi adeguati e infrastrutture diffuse.
Umberto de Pretto, segretario generale dell’IRU, ha sottolineato che senza interventi rapidi per ridurre i costi e migliorare le infrastrutture, “milioni di imprese nel mondo non saranno in grado di adottare veicoli alimentati con carburanti alternativi, mettendo a rischio gli obiettivi globali di neutralità carbonica”.
Trasporto merci e neutralità carbonica: cosa serve davvero
Il sondaggio IRU Green Compact evidenzia che le imprese di trasporto merci su strada sono pronte a contribuire alla transizione green, ma chiedono condizioni favorevoli e sostegno politico concreto. Gli interventi prioritari indicati dal settore includono:
- Incentivi mirati agli investimenti per l’acquisto di camion a basse emissioni.
- Sviluppo rapido delle infrastrutture di ricarica e rifornimento in tutta Europa e a livello globale.
Normative chiare e semplificate, per ridurre l’incertezza degli investimenti a lungo termine.
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