Trasporto merci, importazioni obbligo ICS2: proroga al 1 gennaio 2026
Quali sono gli Stati europei con obbligo dal 1° settembre 2025
L’Agenzia delle Dogane, con l’avviso del 25 agosto 2025, ha confermato che l’Italia ha ottenuto una proroga al 1 gennaio 2026, per l’entrata in vigore dell’ICS2 (Import Control System 2) Release 3.
La proroga ICS2 riguarda le importazioni nel trasporto merci su strada e ferrovia, settore che avrà più tempo per adeguarsi alle nuove regole europee.
ICS2 obbligatorio dal 1 gennaio 2026 in Italia
Le nuove regole sulle importazioni prevedono che, attraverso l’ICS2, venga presentata la dichiarazione sommaria di entrata (ENS) prima che le merci arrivino nel territorio doganale dell’Unione Europea.
La Commissione Europea aveva stabilito il 1° settembre 2025 come data di avvio dell’obbligo per il trasporto merci su strada e ferrovia. L’Italia, però, ha ottenuto una deroga temporanea al 1 gennaio 2026.
Questo significa che le importazioni del trasporto merci su strada e ferrovia, con ingresso dai confini italiani, non saranno soggette all’obbligo ICS2 fino alla fine del 2025.
Dal 1° gennaio 2026, invece, il sistema sarà obbligatorio per tutte le spedizioni, senza ulteriori proroghe.
Stati senza proroga in Europa: obbligo ICS2 dal 1° settembre 2025
Alcuni Paesi dell’Unione Europea hanno scelto di non usufruire di alcuna deroga. In questi Stati, tutte le importazioni tramite trasporto merci su strada e ferrovia dovranno rispettare le nuove procedure ICS2 già dal 1° settembre 2025.
I Paesi che hanno confermato l’obbligo immediato sono:
- Germania
- Paesi Bassi
- Danimarca
- Grecia
- Portogallo
- Svezia
In queste nazioni, le regole si applicano a qualsiasi importazione, comprese le spedizioni postali via terra e ferrovia, e coinvolgono tutti gli operatori economici, a prescindere dal Paese in cui è registrato il codice EORI.
Importazioni e sistemi ammessi
Per i Paesi senza proroga, le importazioni su strada e ferrovia dovranno essere gestite esclusivamente tramite ICS2. Non sarà consentito l’uso di strumenti precedenti come:
- la vecchia piattaforma ICS,
- il sistema NCTS P5,
- altre soluzioni doganali nazionali o comunitarie.
Unica eccezione: nei Paesi che hanno adottato il nuovo NCTS P6 (opt-in), i dati delle importazioni possono essere comunicati tramite la dichiarazione di transito, a condizione che siano completi e trasmessi nei tempi previsti.
Importazioni e ICS2: nessuna ulteriore proroga e niente BCP
L’Agenzia delle Dogane ha sottolineato che l’Italia non potrà chiedere ulteriori proroghe oltre al 31 dicembre 2025. Allo stesso tempo, la Commissione Europea ha escluso la possibilità di ricorrere a un Business Continuity Plan (BCP) per chi non sarà pronto ad adottare il nuovo sistema.
Le aziende che operano nel settore del trasporto merci su strada e ferrovia devono quindi completare l’adeguamento al sistema ICS2 entro la scadenza stabilita, così da evitare blocchi operativi e problemi nelle importazioni.
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